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Fabio Poncemi
Fabio Poncemi
Giornalista

foto di Getty Images

Manuel Feller critica aspramente la FIS: "Calendario che porta ad infortunarsi. E sul parallelo..."

Manuel Feller critica aspramente la FIS: 'Calendario che porta ad infortunarsi. E sul parallelo...'

Lo slalomgigantista tirolese non le manda a dire alla federazione internazionale, sottolineando una serie di criticità per gli atleti

Manuel Feller vs FIS, nuovo capitolo.

Già in passato, uno degli uomini di punta delle specialità tecniche in casa Wunderteam non si era nascosto e, parlando ai colleghi di laola1 durante l'incontro dei giorni scorsi a Kitzbuhel, ha rincarato la dose.

In particolare, il 26enne nativo di Fieberbrunn contesta il maxi calendario che porterà la Coppa a fare il giro del mondo più volte: “So che guadagniamo i nostri soldi con le gare e so anche che lo sci è uno sport invernale e tutto si conclude in pochi mesi – spiega Feller – ma credo che ad un certo punto sia troppo. Voliamo in quattro paesi diversi in una settimana, non credo ci siano paragoni con altre discipline”.

Particolarmente criticato nella scorsa stagione il week-end di Bansko immediatamente dopo il city event di Stoccolma, che già arrivava a 48 ore dallo slalom dei Mondiali di Are. “Tutto ciò è pericoloso anche a livello di infortuni, come capitato a Marco Schwarz proprio a Bansko”, sottolinea Feller pensando già, ad esempio, alle quattro gare tecniche in otto giorni che ci saranno, dal 5 al 12 gennaio 2020, con lo spostamento dello slalom di Campiglio in infrasettimanale (8 gennaio).

Infine il tema della combinata e del parallelo, le due specialità più discusse dello sci alpino moderno: “Credo ci sia molta confusione – prosegue il tirolese – Prima la combinata doveva effettuarsi con lo slalom in apertura e inversione dei 30 in super-g, ora sembra si vada verso la gara veloce coi migliori tempi che partiranno davanti in slalom. Qualcuno dovrebbe prendersi la responsabilità di decidere rapidamente, così come sul parallelo credo sia ancora una prova incompleta, una sorta di esperimento che porta solo stress tra una gara e l'altra. E anche in questo caso il regolamento è tutt'altro che chiaro e definito”.

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