Macchè ritiro, questo Paris è ancora immenso: Kvitfjell è sempre sua. "Davanti a mamma e amici, una vittoria che vale tanto"

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Macchè ritiro, questo Paris è ancora immenso: Kvitfjell è sempre sua. "Davanti a mamma e amici, una vittoria che vale tanto"

A quasi 37 anni, il fuoriclasse azzurro ha firmato una nuova impresa, battendo von Allmen nell'ultima discesa stagionale per arrivare a quota 20 nella disciplina regina, a -5 da Klammer. E 13 anni dopo la prima volta, è ancora sul podio di specialità scalzando Franzoni ("fa male, ma avrò ancora più carica per la prossima annata e Domme è un campione straordinario") e respingendo Kriechmayr. Alliod, 8°: "Sono molto contento della mia stagione".

Un campione immenso, che non può che proseguire anche per l’inverno che porterà ai campionati del mondo di Crans-Montana.

Dominik Paris vince per la 25esima volta in Coppa del Mondo, con la perla numero 20 in discesa prendendosi, per la settima volta in carriera, l’Olympiabakken di Kvitfjell con una magia, piegando per due decimi scarsi il campione olimpico, Franjo Von Allmen, a sua volta autore di una prova praticamente impeccabile.

E con questa gemma, la prima stagionale un anno dopo le ultime vittorie ottenute proprio qui (con doppietta discesa-superg, e domani c’è un’altra opportunità…), il classe 1989 della Val d’Ultimo è salito per l’ottava volta sul podio finale di specialità, a 13 anni dalla prima volta. Non ha mai vinto quella sfera di cristallo che davvero avrebbe meritato più di chiunque altro, ma resta un percorso favoloso e in questo inverno condito dal bronzo olimpico.

Staccato Peter Mueller, in discesa resta davanti come in successi in coppa solo “Kaiser Franz” Klammer, a +5. “Non una gara perfetta, ma ho cercato di fare correre sempre lo sci e oggi avevo buone sensazioni da subito – le prime parole di Paris a Rai Sport – Qui è andata di nuovo bene, c’è mia mamma e gli amici, questa vittoria vuole dire tanto per me. Franzoni? Sa anche lui che era una lotta e quindi non ci siamo scambiati… troppi consigli, imparerà ancora ma ha già dimostrato di andare forte in tutte le condizioni.

E’ deluso, ma gli vanno fatti solo complimenti per la sua stagione. Venticinque vittorie mi bastano? Ora finiamo domani con il super-g, un’altra gara importante, poi vediamo”.

Giovanni Franzoni, oggi 11°, è sceso dal 3° al 5° posto finale nella CdM di discesa, ma con il trionfo di Kitzbuehel e l’argento olimpico non si può davvero che essere soddisfatti (a dir poco) della sua annata. Il 24enne di Manerba del Garda, sempre al microfono di Ettore Giovannelli, non nasconde però la sua amarezza: “In pista non mi sono sentito neanche male, fino all’ultimo intermedio ero in gioco per un buon risultato ma ho sbagliato prima del lancio, prendendo due segni e non ho fatto velocità verso lo schuss finale.

Ho dato il massimo, ma rispetto a Domme ho ancora tanta pasta da mangiare. Congratulazioni a lui, è un campione straordinario e si merita tutto il 3° posto, ma non pensavo mi facesse così male perché dopo la stagione che ho fatto non posso lamentarmi, ma quando sei così vicino…

Forse meglio così, avrò ancora più carica per l’anno prossimo”.

Benjamin Jacques Alliod è il secondo azzurro di giornata in classifica, 8° dopo il 5° di Crans-Montana: “Una gara molto solida, sono contento delle mie prime finali – le parole del 2000 valdostano – Ho dato tutto quel che avevo, c’è ancora da fare molto lavoro ma questa stagione è un buon punto di partenza”.

“Dopo le prove mi aspettavo di più – confessa Florian Schieder, 10° - Ho fatto una discesa piena di errori, da un po’ di anni è un mio difetto che in gara sbaglio ancora troppo. Devo lavorare”.

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