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L'urlo che Meillard si era tenuto dentro: "Con Gino 2° vale doppio". Zingerle: "Contento di come sto sciando"

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Sci Alpinocoppa del mondo maschile

L'urlo che Meillard si era tenuto dentro: "Con Gino 2° vale doppio". Zingerle: "Contento di come sto sciando"

La prima vittoria in gigante dell'elvetico, per una doppietta rossocrociata clamorosa nella notte di Schladming, pensando all'assenza di Odermatt (al parterre e probabilmente pronto per Cortina). Il badiota, miglior azzurro all'arrivo, analizza così il suo 14° posto; per De Aliprandini, gara mondiale fuori dai quindici.

Al quattordicesimo podio in CdM, per Loic Meillard è arrivato il secondo successo, il primo però davvero di grande peso, se pensiamo a quel discusso (e per molti versi irregolare) parallelo di Chamonix di 3 anni fa.

E' un trionfo netto, meritato e cercato, frutto di una crescita complessiva eccellente, da parte di colui che possiamo definire uno dei migliori polivalenti del circo bianco e atteso ad una bella scorpacciata di medaglie ai prossimi campionati del mondo di Courchevel Méribel.

Nel gigante di Schladming, nella serata in cui la Svizzera ha dovuto fare a meno del suo totem Marco Odermatt, che ha mantenuto comunque il pettorale rosso con 70 pt di margine su Kristoffersen, ci hanno pensato i compagni di squadra a svolgere alla perfezione il compito, per una doppietta impronosticabile con Gino Caviezel secondo. “Beh, con lui al mio fianco vale doppio – ha detto Meillard a proposito del compagno di squadra nell'immediato post gara ai microfoni FIS – Vincere qui per la prima volta in gigante, davvero non male.

Era difficile rientrare nel ritmo dopo lo slalom di ieri sera, abbiamo finito tardi e i tempi erano ristretti, ma questa pista è bellissima e la neve mi piaceva molto”.

Se c'è tanta gioia in casa rossocrociata, non si può certo dire lo stesso di una nazionale azzurra che porta a casa il 14° posto di Hannes Zingerle e il 18° di Giovanni Borsotti, ma vede le sue due punte, Luca De Aliprandini e Filippo Della Vite, addirittura non qualificati e con il trentino, vice campione del mondo in carica, che perde pure il secondo sotto gruppo di merito scendendo al 16° posto della WCSL.

L'unico che può davvero sorridere è Zingerle, al miglior piazzamento in carriera e ora con una bella vista sulla possibile convocazione per Courchevel Méribel. “Ho provato a dare tutto, come già avevo fatto ad Adelboden – le parole del badiota a fisi.org – Lì però avevo sbagliato a metà, questa volta per fortuna lo sbaglio è arrivato in fondo, un'autentica spaccata, ma non ho pagato molto. Sono contento di come sto sciando e della mia performance di oggi”.

Nel complesso non male – ha detto invece Borsotti - peccato per quei pochi decimi che mi avrebbero permesso di salire maggiormente in classifica. Per come era partita quest'anno, è un buon risultato”.

Non ho avuto feeling – aveva spiegato chiaramente dopo la 1^ manche Pippo Della Vite - Ero tutto fuori tempo e ho accusato un distacco enorme. La neve era bella, ghiacciata, di solito mi piace ma oggi proprio non andava”.

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