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L'addio di Alexander Koell, uno dei velocisti svedesi in CdM: il problema al nervo ottico alla base della scelta

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L'addio di Alexander Koell, uno dei velocisti svedesi in CdM: il problema al nervo ottico alla base della scelta

Il 31enne scandinavo ha ufficializzato il suo ritiro dall'agonismo, dopo aver indossato 29 pettorali nel massimo circuito, disputato due Mondiali e ottenuto buoni risultati prima del grave infortunio di Val d'Isère 2020.

La Svezia della velocità, che attende il ritorno, dopo la bruttissima caduta rimediata lo scorso dicembre in Val Gardena, di un atleta emergente come Felix Monsen, non avrà dalla stagione 2022/23 un buon riferimento come Alexander Koell.

Lo specialista classe '90 ha annunciato, nella giornata di ieri, l'addio alle gare dopo aver indossato 29 pettorali in Coppa del Mondo, l'ultimo dei quali nel tempio di Kitzbuehel a gennaio, vivendo un'ultima stagione lontana dal buon rendimento che aveva trovato tra il 2019 (quando arrivò il suo best, con la 20esima piazza nella discesa di Beaver Creek, uno dei suoi tre piazzamenti a punti nel massimo circuito) e il 2020, prima del grave infortunio rimediato nell'apertura dell'annata 2020/21 a Val d'Isère.

Koell, che ha preso parte a due edizioni dei campionati del mondo tra Sankt Moritz 2017 e Are 2019, ha spiegato che la decisione di ritirarsi dall'agonismo deriva principalmente dai suoi problemi di visione arrivati in seguito a quella caduta. “Con la lesione a livello di nervo ottico, era diventato pericoloso oltre che limitante – ha spiegato il discesista svedese nel suo post per salutare il circo bianco – E' stata la decisione più difficile della mia vita da un lato, ma dall'altro anche la più facile e giusta proprio per questi motivi”.

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