Kristoffersen lavora già al 100% tra bici e palestra: da agosto farà sul serio in pista

Foto di Redazione
Info foto

2020 Getty Images

Sci Alpinocoppa del mondo maschile

Kristoffersen lavora già al 100% tra bici e palestra: da agosto farà sul serio in pista

Il norvegese, infortunatosi alla caviglia sinistra tre settimane fa, ha recuperato senza problemi e prepara l'allenamento sulla neve in stile... Hirscher.

Compirà 26 anni il prossimo 2 luglio e potrà festeggiare allenandosi senza problemi, dopo aver tirato un bel sospiro di sollievo.

Lo scorso 8 giugno, Henrik Kristoffersen si era infortunato alla caviglia sinistra e si era temuto, in un primo momento, che lo stop potesse risultare abbastanza lungo in un periodo cruciale della preparazione atletica; i legamenti dell'articolazione, invece, erano solo stirati e la diagnosi di un paio di settimane a scartamento ridotto hanno portato il campione norvegese a tornare a lavorare presto. Già pochi giorni dopo il crac, HK94 era in bicicletta a sudare e ora viaggia al 100% verso il ritorno sulla neve.

Pur avendo perso tutto il periodo primaverile causa lockdown, la scelta è sempre la stessa e ricalca quanto faceva Marcel Hirscher, specialmente nelle ultime stagioni della carriera: Kristoffersen ha preso esempio dal suo grande rivale per svolgere un grande lavoro fisico prima di scendere in pista praticamente ad agosto, per mettere nelle gambe pochi giorni di sci in pre-season, ma con grande qualità.

Henrik dovrebbe ripartire dai ghiacciai svizzeri, con Zermatt e Saas-Fee nel menu, dopo essere rientrato in Austria e nella “sua” Salisburgo, dove ha acquistato casa e fa base per buona parte dell'anno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
109
Consensi sui social

Più letti in scialpino

Della Vite, l'esclusione dai Giochi e quell'uscita di Schladming che può costare cara: focus su un talento da salvaguardare

Della Vite, l'esclusione dai Giochi e quell'uscita di Schladming che può costare cara: focus su un talento da salvaguardare

Il gigantista bergamasco si allenerà fino al 6 febbraio all'Oasi Zegna di Bielmonte, con Talacci e Seppi, dopo aver mandato giù il boccone amaro della mancata prima partecipazione olimpica (come Borsotti, a maggior ragione con la top ten di Schladming). Sulla Planai è stato velocissimo sino all'errore sul muro finale nella 1^ manche, un altro zero che può pesare tantissimo in ottica futura visto che per andare alle finali in Norvegia (e rientrare nei 30 della WCSL) servirà come minimo un 7° posto nell'unica gara di CdM rimasta in calendario, il 7 marzo a Kranjska Gora.