Martedì 18 Giugno, 13:29
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Fabio Poncemi
Fabio Poncemi
Redazione Sport

foto di Getty Images

I dubbi di Andre Myhrer: l'olimpionico di slalom voleva chiudere alla grande ai Mondiali di casa, ora potrebbe continuare

I dubbi di Andre Myhrer: l'olimpionico di slalom voleva chiudere alla grande ai Mondiali di casa, ora potrebbe continuare

Dopo gli addii di Hansdotter e Hargin, la federazione svedese spinge perchè il 36enne continui. Con quali stimoli, in una stagione senza grandi eventi? Quello del parallelo a Cortina 2021...

Andre Myhrer si trova davanti ad un bivio.

La stagione post olimpica, dopo il trionfo nello slalom di PyeongChang 2018, doveva essere l'ultima della carriera del 36enne di Bergsjo, con la volontà di chiudere alla grande con i campionati del mondo di casa. Sulle nevi di Are, però, non è andata bene a Myhrer, senza medaglie e con un 13° posto nello slalom iridato e il 5° nel team event. Soprattutto, l'olimpionico non ha mai trovato lo stesso livello dell'anno precedente nel corso dell'annata di Coppa del Mondo: 3° posto nello slalom d'apertura a Levi, seppur a quasi un secondo e mezzo dal duo Hirscher-Kristoffersen, poi solo la settima piazza ottenuta a Kitz e il 10° piazzamento nella classifica di specialità, perdendo il primo sottogruppo di merito. Pur lasciando da parte lo slalom gigante, proprio per rendere al meglio nella sua gara preferita, Myhrer ha ottenuto i migliori risultati in parallelo, dove è sempre grande protagonista e ha ottenuto il 2° posto nel city event di Stoccolma e il 4° in quello di Oslo.

Proprio questo tipo di gara potrebbe convincerlo a continuare: nel programma base dei Mondiali di Cortina 2021, infatti, è prevista per la prima volta la gara di parallelo a livello individuale, non solo come team event. Considerando che nel 2019/2020 non ci saranno grandi eventi, l'obiettivo sarebbe quello di giocarsela per altri due anni e, chissà, a quel punto provare pure a difendere il titolo olimpico di slalom ai Giochi di Pechino 2022. La federazione svedese sta spingendo in tal senso, dopo aver perso Mattias Hargin e Frida Hansdotter ritiratisi al termine della stagione appena conclusa, e non avendo alle spalle (sia nelle specialità tecniche che in quelle veloci) atleti e soprattutto giovani di alto livello. I dubbi, per il buon Andre, potrebbero durare ancora qualche settimana...

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