De Aliprandini prova a guardare il bicchiere mezzo pieno: "Sono sempre lì, non ho un rammarico"

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De Aliprandini prova a guardare il bicchiere mezzo pieno: "Sono sempre lì, non ho un rammarico"

Il 9° posto nel folle gigante iridato di Saalbach è chiaramente una delusione per il trentino, dopo la grande stagione disputata, ma l'avvicinamento complicato da uno stato influenzale può avere inciso, anche se Luca non cerca scuse. Positiva la gara di Franzoni, decisamente male Vinatzer e Della Vite (che hanno al collo l'oro del parallelo a squadre).

Era una carta importante da potenziale medaglia per l’Italia, perché Luca De Aliprandini era reduce da un inverno di grandissima qualità, coronato dal podio di Adelboden.

Oggi però, nel gigante iridato di Saalbach, l’ex vice campione del mondo non è mai riuscito, su una pista per la verità ben distante dal suo ideale e dopo aver patito un paio di giorni con un lieve stato influenzale, a fare vedere il miglior De Aliprandini. Sesto a metà gara, ad un centesimo da quel Raphael Haaser che poi trionferà, Luca ha chiuso nono, ad oltre un secondo dal sogno e mezzo dal podio. “Non posso avere rammarico – ha dichiarato nell’immediato post gara il leader azzurro a Rai Sport - Non ho fatto medaglia, ma sentivo scendendo nella seconda che mancava qualcosina; siamo sempre lì, nonostante non abbia fatto tutto perfetto.

Oggi non ha girato e pensiamo alle prossime gare, la stagione continua”.

L’Italia ha raccolto poco, anche se Giovanni Franzoni ha fatto nuovamente intravedere il suo potenziale anche in gigante, chiudendo ventesimo (col pettorale 44 e recuperando quattro piazze nella 2^ manche), precedendo pure Alex Vinatzer, solo ventunesimo, e Pippo Della Vite che, dopo il grave errore della 1^, anche nella seconda discesa è stato lontano dai livelli che il bergamasco può proporre.

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Coppa Europa maschile: il secondo gigante in Norvegia parla ancora rossocrociato, anche se il leader di specialità esce quando aveva ampio margine, mentre il classe 2003 torna a vincere anche tra le porte larghe in super rimonta e insidia Grahl-Madsen nella generale. Bis sfiorato da Fadri Janutin, poi in una classifica cortissima sale sul podio il francese Favre. Peccato per il livignasco, da 4° a 8°, top 15 per Kastlunger che ottiene comunque punti importanti, mentre Della Vite non è ripartito nella 2^ manche dopo aver mancato l'inversione dei trenta (partendo col numero 47).