Caso Wengen, la svolta: Swiss-Ski ha richiesto alla FIS di inserire le gare nel calendario a lungo termine

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Caso Wengen, la svolta: Swiss-Ski ha richiesto alla FIS di inserire le gare nel calendario a lungo termine

Quattro giorni dopo il caso esploso per le frizioni con gli organizzatori del Lauberhorn, ecco il passo indietro della federsci elvetica.

Una vera e propria svolta, rapida e con la sensazione che possa risultare già decisiva, senza ulteriori ripensamenti.

D'altronde, lo sci non poteva perdere Wengen e la stessa Swiss-Ski non poteva permettersi di “gestire” l'ondata di sollevazione popolare, con interventi anche a livello politico, scatenatasi dopo la notizia che la federazione elvetica aveva ufficialmente richiesto alla FIS di escludere la storica tappa del Lauberhorn dai calendari di Coppa del Mondo, a partire dalla stagione 2021/22.

Il numero 1 federale Urs Lehmann ha quindi deciso di ritirare la domanda di sostituzione di Wengen con il week-end di metà gennaio semplicemente assegnato alla Svizzera (che avrebbe poi eventualmente proposto un'altra località). “Ci sono stati vari segnali positivi e la donazione di Joerg Moser, il cui importo (300mila franchi messi a disposizione dall'imprenditore) corrisponde approssimativamente al deficit strutturale per ospitare la tappa di coppa a Wengen”, hanno fatto sapere dagli uffici federali, sottolineando che ora si può lavorare per portare a buon fine la trattativa per gestire la situazione economica con gli organizzatori, visto che il nodo diritti tv e il contenzioso portato al CAS dal presidente Urs Naepflin aveva interrotto i rapporti e portato all'estrema soluzione della federsci rossocrociata.

Giovedì 28 maggio il ministro dello sport accoglierà Urs Lehmann e Urs Naepflin per una riunione congiunta – prosegue il comunicato spiegando l'intervento della politica e l'impegno della consigliera federale Viola Amherd – La nota presentata dal comitato organizzatore di Wengen al CAS non può comunque portare a soddisfare la richiesta per avere un ulteriore milione di franchi all'anno – sottolinea lo stesso Lehmann – perchè vogliamo continuare a mandare in scena gare spettacolari in uno scenario unico, ma non a tutti i costi”.

I soldi sono ancora un problema, com'era ovvio che non sarebbe stato tutto risolto in poche ore, ma la strada è già sulla discesa del Lauberhorn...

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