Scheib, 5 podi su 5 giganti conclusi e la coppa è già vicina: "Ho perso la vittoria nella 1^ manche, ma fa parte del gioco"

Foto di Redazione
Info foto

GEPA Pictures

Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Scheib, 5 podi su 5 giganti conclusi e la coppa è già vicina: "Ho perso la vittoria nella 1^ manche, ma fa parte del gioco"

La stiriana, che tornerà a fare super-g nella tappa di casa a Zauchensee, sempre più pettorale rosso dopo Kranjska Gora, anche se Rast ora è seconda a -119 pt (con quattro gare rimaste in calendario), mentre Robinson crolla a 168 lunghezze di distanza. Moltzan coglie il secondo podio di specialità quest'anno dopo Soelden e anticipa anche Shiffrin, in ogni caso solida al comando della generale (anche se la top-3 in gigante manca da quasi due anni).

Cinque podi su cinque gare concluse, con il solo errore nella 1^ manche dell’appuntamento inaugurale di Mont-Tremblant.

Julia Scheib è davvero perfetta, in ogni condizione trovata in questa stagione di gigante che ha segnato la sua definitiva esplosione, e quello che adesso è il vero obiettivo, la sfera di cristallo vinta lo scorso anno da Federica Brignone (assieme al titolo mondiale e naturalmente alla coppa assoluta e a quella di discesa) nella disciplina madre, è già molto più vicino.

Dopo la sfida odierna sulla Podkoren-3 di Kranjska Gora, la 27enne austriaca ha 119 punti di margine su Camille Rast, l’unica che l’ha piegata oggi per un paio di decimi, nel duello che si è ripetuto sette giorni dopo Semmering, dove la stiriana aveva anticipato la vallesana di 14 centesimi, visto che c’è stato il sorpasso della trionfatrice di giornata su Alice Robinson, al secondo “zero” consecutivo e finita a -168 dal pettorale rosso, quando restano quattro appuntamenti in calendario.

Entro fine gennaio e prima dei Giochi Olimpici, a San Vigilio di Marebbe e poi Spindleruv Mlyn le prossime due sfide.

Ai microfoni dell’ORF, Julia ha spiegato di aver perso il possibile poker stagionale nella prima manche, chiusa al 5° posto con 41 centesimi di ritardo, ma che “fa parte del gioco e un piazzamento sul podio è davvero fantastico qui – ha aggiunto Scheib, che fu 4^ a Kranjska Gora dodici mesi fa - Sono orgogliosa che sia andata bene anche questa volta, è una giornata ottima. La coppa? Io guardo sempre gara per gara”.

E ora il super-g di Zauchensee, domenica prossima, visto che è confermato il suo ritorno nella velocità per la quarta volta in assoluto e dopo le ultime esperienze di marzo a La Thuile. “Sarò al cancelletto lì e non vedo l’ora, perché Zauchensee è una pista molto tecnica con curve spettacolari”.

Il terzo gradino del podio, resistendo per 3 centesimi alla furia di Sara Hector, è di una Paula Moltzan alla settima gioia da top-3 in CdM: forse oggi c’era la chance della prima vittoria per la veterana statunitense, che nella 2^ si è controllata, “ma è un bellissimo risultato in un contesto molto difficile e dopo le uscite di Semmering. Sì, sono contenta di quanto fatto”.

Parlando di Stati Uniti, non è arrivato il podio numero 163 nel massimo circuito e il ritorno lassù nella specialità, a quasi due anni (era il 20 gennaio 2024, nella gara dell’infortunio di Vlhova) dall’ultima volta con il 2° posto di Jasna, per una Mikaela Shiffrin di grande costanza, oggi 5^ a 1”05 da Rast, ma che aveva illuso dopo la prima manche (4° crono a 0”38 dalla vetta) di potersi sbloccare.

Manca qualcosa, sì, ma in ottica sesto “coppone” (pur non parlandone, i pensieri vanno lì per forza, Giochi Olimpici a parte) il risultato odierno è di peso, con 45 pt che servono per mantenere a -140 Rast e portare a 315 i punti di vantaggio su Goggia che, pensando poi alle quattro gare veloci che verranno dopo lo slalom domenicale di Kranjska Gora (domani per Mikaela obiettivo sesto centro in fila, ma contro questa Rast non sarà banale) e quello infrasettimanale post Zauchensee di Flachau, è la reale terza forza della generale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
17
Consensi sui social