Ultimo giorno di nuovo col sereno a Les Deux Alpes per una Goggia che lavora sulla tecnica. Ma in discesa...

Foto di Redazione
Info foto

Pentaphoto

Sci Alpinola fuoriclasse azzurra

Ultimo giorno di nuovo col sereno a Les Deux Alpes per una Goggia che lavora sulla tecnica. Ma in discesa...

Questa settimana è stata dedicata a lavori specifici, anche coi pali nani, per la fuoriclasse bergamasca che solo da Ushuaia comincerà a spingere con la velocità: l'obiettivo è chiarissimo, tornare a vincere in CdM nella disciplina regina e puntare a quel titolo mondiale che ancora le manca. Lo scorso anno, i giorni persi a novembre a Copper Mountain furono importanti in negativo, mentre in gigante Sofia non ha mai dato l'impressione (a differenza dell'inverno precedente e specialmente del 2023/24) di potersi avvicinare alle big: il bilanciamento sarà fondamentale, la nuova era con Rulfi suo unico riferimento tecnico è cominciata.

Les deux Alpes dopo lo Stelvio, per il secondo blocco di allenamento in pista nell’estate sui ghiacciai di una Sofia Goggia che già lavora forte.

Per ora, come da abitudine, si pensa esclusivamente alla base, come ha sempre fatto negli ultimi anni anche con Luca Agazzi (ora passato al gruppo delle discipline tecniche), lavorando sulla tecnica con pali nani e da slalom, in questa settimana sulle nevi francesi, dove è tornato il sereno dopo la variabilità dei giorni scorsi e con l’ultima giornata a Les deux Alpes proprio quest’oggi per la campionissima bergamasca.

Dal 23 agosto con il viaggio a Ushuaia, ci sarà tanta velocità nel menu con Rulfi, ma verrà sacrificato un po’ il gigante rispetto alle ultime due stagioni?

Sulla carta, la tendenza potrebbe essere quella visto che a Sofia è pesato eccome non aver vinto in discesa nel 2025/26, anche se è arrivato il bronzo olimpico e, rimanendo nel settore velocità, finalmente ha espresso in pieno quel potenziale in super-g (dove spesso, negli anni precedenti, ha sprecato chances colossali) che era lì da sfruttare, con 3 vittorie e la prima Coppa del Mondo di specialità, dopo le quattro nella disciplina regina.

Al tempo stesso, però, la fuoriclasse di Astino ama il gigante e sa bene che le serve in generale (e non solo “per” la generale, che resta un sogno mai messo completamente da parte): va detto che nell’ultimo inverno di gare, Goggia non è parsa mai così vicina alle big tra le porte larghe come, seppur a tratti, aveva dimostrato nel 2023/24 (prima del crac di Ponte di Legno) e anche nel 2024/25.

Sono arrivati due ottavi posti, a Mont-Tremblant e Semmering, quali uniche top ten in CdM assieme a quella nella sfida olimpica di Cortina (decima piazza), che è stato però proprio il gigante dove invece Sofia ha regalato le impressioni migliori, sfruttando anche una pista che sembrava davvero ideale per lei e con quell’errore commesso sull’ultimo dosso della 2^ manche costato, forse, una medaglia.

Il bilanciamento sulle tre discipline sarà chiaramente fondamentale nel 2026/27 dove l’obiettivo del primo titolo mondiale della carriera sarà assoluto, in un sito che adora come Crans-Montana. E in tal senso, avere una preparazione completa non solo nel mese in Argentina, ma anche a novembre visto che nel 2025, per mancanza di neve, a Copper Mountain l’allenamento nella velocità fu ridottissimo, sarà determinante passando per un opening che torna in calendario, quello di Beaver Creek, con tripla gara in Colorado.

E nel 2024, sulla Birds of Prey, il ritorno in Coppa del Mondo di Sofia dopo l’incidente fu semplicemente clamoroso, con il 2° posto in discesa e il 1° in super-g.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Approfondimenti

Les deux Alpes
Informazioni turistiche

Les deux Alpes

Les deux Alpes

Ultimi in scialpino

Ultimo giorno di nuovo col sereno a Les Deux Alpes per una Goggia che lavora sulla tecnica. Ma in discesa...

Ultimo giorno di nuovo col sereno a Les Deux Alpes per una Goggia che lavora sulla tecnica. Ma in discesa...

Questa settimana è stata dedicata a lavori specifici, anche coi pali nani, per la fuoriclasse bergamasca che solo da Ushuaia comincerà a spingere con la velocità: l'obiettivo è chiarissimo, tornare a vincere in CdM nella disciplina regina e puntare a quel titolo mondiale che ancora le manca. Lo scorso anno, i giorni persi a novembre a Copper Mountain furono importanti in negativo, mentre in gigante Sofia non ha mai dato l'impressione (a differenza dell'inverno precedente e specialmente del 2023/24) di potersi avvicinare alle big: il bilanciamento sarà fondamentale, la nuova era con Rulfi suo unico riferimento tecnico è cominciata.