Aicher, Robinson e Ljutic, amiche-rivali che ripartono assieme da "casa Red Bull": ecco come lavorano verso la nuova stagione

Foto di Redazione
Info foto

GEPA Pictures

Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Aicher, Robinson e Ljutic, amiche-rivali che ripartono assieme da "casa Red Bull": ecco come lavorano verso la nuova stagione

In Austria, facendo base al Red Bull Athlete Performance Center, hanno ricominciato il lavoro a secco la tedesca, che punta dritta alla Coppa del Mondo generale, la neozelandese che ha cambiato materiale e vuole consolidarsi sempre più in super-g, e la croata che deve invece completamente ritrovarsi nelle discipline tecniche.

Amiche-rivali, che si allenano assieme e hanno ripreso la preparazione supportate, come ormai da anni vale per tutte e tre, dal colosso di bevande energetiche che, specialmente negli atleti del grande sci, investe tantissimo.

Ecco quindi che troviamo Emma Aicher, Alice Robinson e Zrinka Ljutic lavorare tra palestra e test previsti al Red Bull Athlete Performance Center di Thalgau, a pochi km da Salisburgo, loro che fanno base nella città austriaca e dintorni come molti colleghi.

Tre storie molto differenti quelle vissute nell’inverno 2025/26 partendo dalla stagione più bella, in una crescita che è continua e tutti pronosticano da Coppa del Mondo generale a stretto giro di posta, per quanto riguarda la classe 2003 tedesca: Aicher è uscita dall’annata da 10 podi (su 3 discipline) e 3 vittorie, arrivando ad un passo dalla sfera di cristallo assoluta nel duello finale con Mikaela Shiffrin, sfiorando la prima top-3 pure in gigante, 2^ quindi nella overall e con due argenti olimpici al collo.

Per Robinson si può dividere in due parti la stagione da tre successi, di cui il primo in super-g (sono poi arrivati altri due podi nella velocità) e due in gigante tra Copper Mountain e Mont-Tremblant a novembre e dicembre, prima della rovinosa caduta di Tarvisio che ha tolto completamente fiducia alla 24enne neozelandese pure nella “sua” disciplina, non lottando più per la coppa di gigante e neppure per la medaglia ai Giochi Olimpici.

Ora per Alice il cambio di materiale, passando a HEAD come Lara Colturi certamente per consolidarsi anche in velocità, ma con il primo obiettivo di ritrovare il suo livello tra le porte larghe.

E poi c’è “Zizi” Ljutic, che ha solo 22 anni ma sembra già una veterana per essere esplosa giovanissima, aver vinto nel 2025 la sfera di cristallo in slalom prima di vivere, appunto nel 2025/26, la sua stagione più negativa: un solo podio in avvio, nel primo dei due giganti di Mont-Tremblant, mentre tra i rapid gates, da detentrice della CdM, addirittura solo con un 6° e un 8° posto nell’arco dell’intero inverno, con la seconda esperienza olimpica che mai l’ha vista protagonista.

Una crisi tecnica (pure con cambio di skiman in corso d’opera) che, viste le enormi qualità della classe 2004 di Zagabria, abbiamo pochi dubbi verrà messa presto alle spalle.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Ultimi in scialpino