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Swiss-Ski lancia la stagione e Gut-Behrami sorride: "Sto bene e senza pressioni. Olimpiadi 2026? Chissà..."

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Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Swiss-Ski lancia la stagione e Gut-Behrami sorride: "Sto bene e senza pressioni. Olimpiadi 2026? Chissà..."

La ticinese ha parlato al "Blick" in occasione del tradizionale incontro della pre season. "Per superare completamente il covid è servito tempo, ma ora mi sento meglio che a 20 anni".

La Svizzera dello sci alpino ha lanciato la nuova stagione agonistica in occasione della settimana di eventi al “The Hall” di Duebendorf, nei pressi di Zurigo. Una giornata, quella di ieri, dedicata alla presentazione di Swiss-Ski con tutti i suoi partners, con la consegna dei materiali agli atleti e tutto ciò che concerne il reparto media.

Nell'occasione, Mattias Germann del “Blick” ha intercettato Lara Gut-Behrami, reduce dall'annata nella quale è riuscita a conquistare il suo primo titolo olimpico, con quel super-g capolavoro a Yanqing, ma che pure ha vissuto un 2021/22 complicatissimo, dopo aver sfiorato la sua seconda Coppa del Mondo pochi mesi prima nel duello, interrotto nella nebbia di Lenzerheide, con Petra Vlhova.

La fuoriclasse ticinese, infatti, ha perso ben 9 gare e quindi ogni chances di lottare per la sfera di cristallo tra la caduta di Sankt Moritz, che certamente ha avuto un peso, ma soprattutto la successiva positività al covid pre gare di Val d'Isère. “Le analisi in primavera hanno mostrato un'infezione ai polmoni – racconta ora Lara – Avevo il 20% di capacità respiratoria in meno rispetto al solito, ma ho avuto un virus simile a quello che causa la febbre ghiandolare. Una conseguenza del coronavirus? Non lo sappiamo, ma fortunatamente ora è tutto passato, sono serviti 2-3 mesi per guarire completamente”.

Gut-Behrami è tornata sugli sci direttamente in Cile prima di fine estate: “Mi sento molto bene e non avverto alcun tipo di pressione; non devo più dimostrare nulla e mi diverto tanto a sciare. Il mio futuro? Forse andrò avanti solo un anno, oppure due, tre, quattro, ma so che mi sento meglio ora a 31 anni rispetto a quando ne avevo 20. Ho un buon ambiente attorno a me, conosco meglio il mio corpo e ho voglia di migliorare. Quindi, se mi chiedete delle prossime Olimpiadi di Milano Cortina 2026, posso dire che ci sono giorni in cui penso che non ci saranno problemi ad esserci, ma anche altri nei quali mi dico che tra quattro anni potrei fare qualcosa di completamente diverso”.

 

Intanto, mirino puntato su Soelden dove la stella rossocrociata ha vinto già due volte e lo scorso anno fu seconda ad un soffio da Mikaela Shiffrin...

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