Sono cinque le gare da recuperare, una discesa donne in Val d'Isère? Gerdol: "Oggi è stata sofferta"

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Sono cinque le gare da recuperare, una discesa donne in Val d'Isère? Gerdol: "Oggi è stata sofferta"

Dopo l'addio allo Speed Opening sul Cervino, si inizia a ragionare sulla collocazione in calendario delle prove saltate (3 in campo maschile, 2 per le donne). Le parole del chief race director della Coppa del Mondo femminile.

Ci sarà tempo per ragionare sul futuro di un evento martoriato da polemiche per il trattamento del ghiacciaio del Teodulo (su territorio svizzero), dal maltempo e da una serie di cancellazioni da record, legate anche alla collocazione in calendario del Matterhorn Cervino Speed Opening.

Intanto, però, la Coppa del Mondo va avanti e se le donne saranno protagoniste già il prossimo week-end a Killington con gigante e slalom sulla “Superstar”, per gli uomini bisognerà attendere sino ad inizio dicembre, da venerdì 1 a domenica 3, visto il “buco” creato dalla rinuncia di Lake Louise (che aveva già perso ancora prima il circuito femminile), con il trittico di velocità a Beaver Creek.

Sono cinque, quindi, le gare da recuperare dopo quanto accaduto in questo tormentato avvio di stagione, un po' come nell'autunno 2022. Se una delle discese maschili saltate sulla “Gran Becca” dovrebbe finire in Val Gardena, almeno una di quelle femminili potrebbe (ma siamo ancora nel campo delle ipotesi in questo caso) trovare uno spazio nel secondo appuntamento con la velocità a metà dicembre.

Dall'8 al 10 del mese, infatti, si andrà a Sankt Moritz per due super-g e una discesa, mentre la settimana successiva tornerà protagonista del circuito la “Oreiller-Killy”: sulla mitica pista della Val d'Isère, sabato 16 e domenica 17 dicembre, ecco una discesa e un super-g con la possibilità di aggiungere una terza gara.

Peter Gerdol, a capo della CdM femminile, ha commentato così ai microfoni di Rai Sport la cancellazione odierna e, più in generale, il futuro dello Speed Opening: “E' stata la decisione più difficile, perchè ieri il vento era talmente forte che anche gli impianti si trovavano in difficoltà. Oggi, invece, era calato e le previsioni ricevute stamattina erano giuste, abbiamo monitorato la situazione sui salti e nella parte centrale, purtroppo, il rischio era elevato.

Il progetto di Zermatt-Cervinia? Andrà avanti e da parte mia sento di dover fare grandissimi complimenti a chi ha preparato questa pista, hanno fatto in condizioni difficili un lavoro davvero ottimo. Questo patrimonio di persone e conoscenze non va sprecato in alcun modo”.

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