Domenica 26 Maggio, 13:21
Utenti online: 526
Max Valle
Max Valle
Giornalista professionista

foto di Getty Images

Sofia Goggia nella storia: è oro nella discesa olimpica di Jeongseon!

Sofia Goggia nella storia: è oro nella discesa olimpica di Jeongseon!

L’Italia aspettava da sempre una medaglia d’oro olimpica in una discesa femminile, è arrivata oggi grazie a una campionessa assoluta, incredibile, che risponde al nome di Sofia Goggia.

Qui il risultato completo e l'analisi della gara!

Terzo oro, francamente quello più atteso, per l’Italia ai Giochi di PyeongChang, tutte arrivate dalle donne, tutte dalla Lombardia e due dalla provincia o dalla città di Bergamo. Sofia è stata bravissima prima di tutto a scegliere un pettorale basso, il 5, al contrario di quanto aveva fatto nelle prove, e ha fatto una gara quasi perfetta eccetto nella parte alta, l’oro olimpico ai suoi primi Giochi (ricordiamo che a Sochi non c’era perché infortunata come spesso è capitato in passato) la proietta in una nuova dimensione e zittisce tutti quelli che le davano della sopravvalutata o incapace di vincere. La sua vittoria deve essere un punto di partenza per lo squadrone femminile italiano: non bastano più solo le vittorie in Coppa del Mondo, l’oro pesantissimo è finalmente arrivato a 16 anni da quello in superG di Daniela Ceccarelli a Salt Lake City ma noi ci aspettiamo anche le coppe di specialità, e per questo l’appuntamento col primo trofeo speriamo di una lunga serie è per le finali di Åre dove a Sofia basterà un secondo posto.

Nessuna italiana aveva mai vinto l’oro olimpico in discesa, nemmeno la più grande azzurra in questa specialità, Isolde Kostner, fermatasi al bronzo nel 1994 e all’argento nel 2002, bronzo era stata anche Giuliana Minuzzo nel 1952, anno in cui c'era riuscito, unico italiano nella storia prima di oggi, Zeno Colò. Per l'Italia è il 40° oro ai Giochi invernali, il primo nello sci alpino da quello di Giuliano Razzoli in slalom a Vancouver 2010. Sofia però ha tremato come tutti noi quando è scesa col numero 19 la vera variabile impazzita del Circo Rosa, la norvegese Ragnhild Mowinckel, la più in forma in assoluto da mesi: la scandinava ha fatto gara quasi parallela con Sofia e alla fine le è rimasta dietro per soli 9 centesimi andando a prendere un altro argento dopo quello del gigante e non osiamo immaginare cosa avrebbe potuto fare con un numero più basso. Il bronzo, staccata di 47 centesimi, è andato a Lindsey Vonn, alla terza medaglia olimpica di una carriera unica: i ripetuti abbracci con Sofia al parterre d’arrivo sapevano tanto di passaggio di consegne, e vogliamo sottolineare che la statunitense non ha commesso errori, Lindsey diventa a 33 anni e 4 mesi la più vecchia medagliata olimpica dello sci alpino.

Spiace per il quarto posto a 63 centesimi di Tina Weirather, bronzo nel superG, e anche per l’uscita di tutte le altre azzurre nella parte alta: Nadia Fanchini e Federica Brignone sono cadute speriamo senza conseguenze, ha saltato una porta Nicol Delago. Quinta e settima si sono piazzate le statunitensi Alice McKennis e Breezy Johnson, sesta e ottava le svizzere Corinne Suter e Michelle Gisin, quest'ultima caduta senza conseguenze dopo il traguardo, nona la tedesca Viktoria Rebensburg, decima Ramona Siebenhofer, la prima di una disastrosa squadra austriaca che peggio di oggi in una discesa olimpica femminile aveva fatto solo a Lillehammer 1994. Tra coloro che sono uscite, oltre alle altre tre azzurre, le svizzere Lara GutJasmine Flury, rappresentanti di un'altra squadra uscita con le ossa rotte da questa gara, e l'austriaca Stephanie Venier.

Twitter: @aquila1968

© RIPRODUZIONE RISERVATA