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Max Valle
Max Valle
Giornalista professionista

foto di Getty Images

Slalom femminile di Zagabria, prima manche LIVE! Lista di partenza e azzurre in gara

Slalom femminile di Zagabria, prima manche LIVE! Lista di partenza e azzurre in gara

Seguite insieme a noi attraverso il live timing della FIS la prima manche del quinto slalom femminile stagionale di Coppa del Mondo, quello di Zagabria, il settimo contando anche gli slalom paralleli di St. Moritz e Oslo, a partire dalle 13!

Qui il live timing della FIS!

Qui la lista di partenza della prima manche!

Alla gara sono iscritte 65 atlete in rappresentanza di 24 nazioni. La prima a partire sarà la svizzera Wendy Holdener, col numero 2 e col 3 scenderanno le austriache Katharina Liensberger e Bernadette Schild, col 4 la svedese Frida Hansdotter, col 5 la slovacca Petra Vlhova, col 6 la statunitense Mikaela Shiffrin, col 7 la svedese Anna Swenn-Larsson, con l’8 la rientrante svizzera Michelle Gisin, col 9 la canadese Roni Remme, col 10 e con l’11 le tedesche Christina Geiger e Lena Duerr, col 12 la canadese Erin Mielzynski, col 15 l’austriaca Katharina Truppe, col 16 la canadese Laurence St-Germain e via via tutte le altre.

Cinque le azzurre in gara: col 13 Chiara Costazza, col 14 Irene Curtoni, col 42 Lara Della Mea, col 60 Marta Rossetti, col 63 Anita Gulli. Di seguito, tratte da fisi.org, le dichiarazioni della vigilia di Della Mea e delle esordienti assolute in Coppa del Mondo Gulli e Rossetti.

Lara Della Mea: "E' stata una grandissima emozione qualificarmi per la seconda manche (di Semmering, ndr), ero davvero felice perché mi è piaciuto come ho sciato, con il giusto atteggiamento, era come se fossi in allenamento. Spero di continuare così, ho visto la gara, mi piace tantissimo e preparata bene. È sempre difficile da dietro infilarsi nelle trenta, tuttavia sono molto positiva e fiduciosa di continuare a sciare bene perché il difficile arriva adesso".    

Anita Gulli, ventenne piemontese di Torino, entrata da poco nel Centro Sportivo Esercito dopo essere cresciuta nello Sci Club Lancia a Bardonecchia. Mamma Laura è veterinaria, papà Alberto lavora in un'associazione culturale e ha una sorella, Emma, di due anni più grande che studia chimica a Torino. "Ho cominciato a sciare all'età di 3 anni sulle montagne torinesi, a livello giovanile sono salita sul podio nei Campionati Italiani Children un paio di volte fra gigante e combinata. In slalom ho ancora una sciata un po' discontinua, forse perché sono molto aggressiva, devo trovare omogeneità. Mi sento decisamente slalomista, ho perso l'intera scorsa stagione perché mi sono rotta il legamento crociato del ginocchio sinistro, mentre quattro anni fa mi ruppi quello destro. Fare la ricognizione stamattina in pista insieme a campionesse del calibro di Mikaela Shiffrin mi ha fatto un po' senso, però il mio idolo è stata Tina Maze. Quando ho ricevuto la chiamata di Heini Pfitscher (allenatore responsabile delle discipline tecniche di Coppa Europa, ndr) non volevo crederci, ero tornata a casa da pochi minuti e sono immediatamente ripartita per Zagabria, avevo in programma una settimana di stacco e me la stavo già pregustando, ne faccio volentieri a meno. Mi piace coltivare le amicizie, possiedo due gatti che si chiamano Maki e Trilli, non ho il fidanzato perché non ho tempo in questo periodo per queste cose. Dallo slalom di Zagabria mi aspetto un arricchimento della mia esperienza da atleta, la pista qui è molto lunga e dura, solo a guardarla ti rendi conto che è di un altro livello.

Marta Rossetti, diciannovenne di Desenzano del Garda, provincia di Brescia, è tesserata per le Fiamme Oro ed è cresciuta nell'Agonistica Campiglio. Negli ultimi due anni si è laureata campionessa italiana aspiranti e poi giovani in slalom, i suoi primi tifosi sono papà Ugo e mamma Roberta e anche la sorella Vittoria (più grande di sette anni) è fra le più grandi fan. Studia Economia e gestione aziendale all'università di Brescia, anche se per sua stessa ammissione non ha molto tempo da dedicare ai libri. "Mi è sempre piaciuto fare gigante ma curiosamente sono sempre stata più brava in slalom. Più che il pendio a Zagabria mi hanno colpito le condizioni della neve, ma è normale perché scalando il livello verso l'alto, tutto diventa più difficile. La mia più grande capacità? Adattarmi a qualsiasi tipo di neve, anche se sui tracciati filanti faccio ancora troppa strada. Se non avessi fatto la sciatrice probabilmente avrei scelto l'atletica leggera: da ragazza mi cimentavo nelle prove multiple e mi piaceva tantissimo, però allenandomi solo d'estate ho dovuto mollare e mi sono focalizzata solamente sullo sci".

Twitter: @aquila1968

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