All'ultima gara della stagione, basta un 11° posto (proprio davanti ad Aicher) alla campionissima statunitense per eguagliare Annemarie Moser-Proell con la sesta sfera di cristallo assoluta; una gigantesca Anna Trocker coglie un'altra top ten pazzesca (ottava), con successo di giornata per la canadese, battendo Holtmann e Scheib, regina di specialità.
Nel mito.
Mikaela Shiffrin conquista la sesta sfera di cristallo assoluta della carriera, agganciando una leggenda come Annemarie Moser-Proell, la donna che sino ad oggi aveva il maggior numero di generali vinte in campo femminile (con il solo Marcel Hirscher che resta davanti, a quota 8 e in serie).
L’atto finale, il gigante di Hafjell, ha regalato tanti brividi alla campionissima statunitense nella prima manche, conclusa al 17° posto, ma nel momento in cui era necessario almeno entrare in zona punti, Mikaela non ha tradito, ancora una volta dopo la vittoria chiave nello slalom di ieri.
Dopo il trio consecutivo di “copponi” dal 2017 al 2019, e l’abbinata 2022-2023, arrivata dopo il soffertissimo inverno patito con la morte del padre nel febbraio 2020, questa immensa campionessa capace di vincere 110 gare in CdM è tornata sul trono e il primo ad abbracciarla, nella sua Norvegia, è stato il compagno Aleksander Aamodt Kilde, che tanto ha sofferto assieme a lei e viceversa, ripensando al dramma patito dal velocista scandinavo 26 mesi fa a Wengen e i crac della regina del circo bianco poche settimane più tardi a Cortina e di nuovo a fine 2024 a Killington.
Sul podio della generale salgono Emma Aicher e Camille Rast, mentre la gara conclusiva tra le porte larghe è di una rinata Valérie Grenier; al comando dopo la prima manche, la polivalente canadese oggi dimostra di avere un feeling speciale con queste condizioni di neve scivolosa e, partita con 47 centesimi di vantaggio nei confronti di una strepitosa Mina Fuerst Holtmann che sognava il primo trionfo in CdM proprio in casa, ne conserva 43 per andare a prendersi la terza vittoria in CdM, la prima “fuori” da Kranjska Gora.
Piazza d’onore, ed è la quarta in carriera, proprio per la norvegese che anticipa nientemeno che la regina della stagione di gigante, Julia Scheib terza e sempre sul podio quando è arrivata (8 volte su 10) al traguardo nell’inverno dei cinque sigilli e una sfera di cristallo già messa in bacheca con il successo di Are.
E’ quarta amara Sara Hector, ma sul podio di specialità dietro a Scheib e Rast (con Shiffrin che sarà 4^), con la scandinava, che al giro di boa si trovava ad appena 2 centesimi da Grenier, distante 0”74 dalla vincitrice e 0”17 da Scheib, mentre la quinta moneta la porta a casa una grande Brunner, che torna in top five a due anni dalle finali di Saalbach e batte Camille Rast, sesta e quindi sicura del podio nella generale al termine di una grandissima stagione, condita pure dall’argento olimpico in slalom.
Se al 7° posto c’è Alice Robinson, ad un centesimo dalla neozelandese e 1”67 da Grenier, è da sballo l’ottavo posto di Anna Trocker: nona ieri tra i rapid gates, la 17enne di Fiè allo Sciliar è semplicemente clamorosa nella sua conferma a questi livelli, e si può già dire che sì, l’Italia ha trovato una specialista di entrambe le discipline tecniche di livello assoluto, anche se non bisognerà esagerare e mantenere il profilo basso, ma per quello ci pensa già la due volte iridata jr in carica con il suo atteggiamento, mentre in pista si trasforma come una… tigre, e permetteteci di pensare a Federica Brignone che alla sua età faceva già meraviglie simili in gigante.
Ex-aequo con Anna, troviamo una Nina O’Brien che può avere qualche rimpianto per l’errore nel finale della seconda manche, poi la top ten che si completa con Kasper a precedere Mikaela Shiffrin, che recupera sei piazze nella prova decisiva e conclude, segno del destino, proprio davanti alla rivale di questo finale di annata. Emma Aicher, infatti, scende dal 3° al 12° posto, sbagliando nel cuore della 2^ run pagando 2”04 (la vincitrice della coppa la regolerà di soli due centesimi).
Ljutic è 13esima, poi Alphand, Stjernesund, Astner, Colturi, Hurt e le altre quattro azzurre fuori dalla zona punti.
Nell’ordine, Sofia Goggia che era 23esima dopo la prima e deve accontentarsi del 19esimo finale, oltre che del 4° posto nella generale; Asja Zenere patisce tanto dopo una discreta 1^ da 16° crono ed è 23^ davanti a Lara Della Mea, 24^, con Laura Pirovano, alla sua seconda apparizione tra le porte larghe dopo il “comeback” di Are, che perde una piazza rispetto alla 25esima prestazione di questa mattina.
Per la trentina, su tutte assieme a Brignone due volte campionessa olimpica e Goggia che ha portato l’altra sfera di cristallo in casa Italia, termina così un inverno da sogno.
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GIGANTE FEMMINILE HAFJELL – FINALI CDM
1° Valérie Grenier in 2’16”79
2° Mina Fuerst Holtmann + 0”43
3° Julia Scheib + 0”57
4° Sara Hector + 0”74
5° Stephanie Brunner + 1”24
6° Camille Rast + 1”31
7° Alice Robinson + 1”66
8° Anna Trocker + 1”67
8° Nina O’Brien + 1”67
10° Vanessa Kasper + 1”71
19° Sofia Goggia + 2”66
23° Asja Zenere + 2”78
24° Lara Della Mea + 2”91
26° Laura Pirovano + 4”10
Slalom Gigante Femminile Lillehammer (NOR)
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| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Ghiacciaio Val Senales | 9/11 | 40-140 cm |
| Alleghe | 18/22 | 20-95 cm |
| Limone Piemonte | 15/16 | 60-280 cm |
| Passo del Tonale | 30/30 | 40-200 cm |
| Arabba | 24/26 | 40-95 cm |
| Bormio | 11/12 | 35-100 cm |
| Piani di Bobbio | 11/12 | 20-60 cm |
| Passo San Pellegrino | 14/15 | 20-120 cm |
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Conclusione drammatica ad Hafjell per una Coppa del Mondo 2025/26 che termina con il trofeo di specialità nelle mani del classe 2000 norge, dopo l'enorme delusione ai Giochi: tanta paura nella sciata di Atle, ma con l'uscita del gemello brasiliano è festa ancora prima della recita conclusiva dell'altro vichingo, che precede Meillard e Hallberg, con Kristoffersen e Noel amari ai piedi del podio. Bravo Sala a ridosso della top ten.



GRENIER Valérie
HOLTMANN Mina Fuerst
SCHEIB Julia







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