Shiffrin lassù, per la sesta volta come Moser-Proell: "Il team mi ha ridato le motivazioni. Emma? E' straordinaria"

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Shiffrin lassù, per la sesta volta come Moser-Proell: "Il team mi ha ridato le motivazioni. Emma? E' straordinaria"

Dopo la conquista della sfera di cristallo assoluta, che le mancava dal 2023, la fuoriclasse di Edwards racconta il suo inverno, le motivazioni ritrovate dopo una stagione durissima come quella scorsa e il futuro che ancora la vedrà in pista. Aicher, il futuro è già qui dopo il 2° posto nella generale, sognata sino all'ultima manche del gigante di Hafjell, prima che Shiffrin chiudesse i conti: "Era troppo complicato per pensare che non vincesse Mikaela, non avevo alcuna aspettativa già prima delle finali e continuo a lavorare solo per migliorare". Per Rast un 3° posto che vale tanto.

Molti la davano per scontata, a maggior ragione dopo lo slalom di ieri, ma di scontato nella sesta Coppa del Mondo generale portata a casa da Mikaela Shiffrin non c’è proprio nulla.

Per quanto sofferto nelle ultime due annate con gli infortuni di Cortina e Killington, per aver perso completamente (8 punti raccolti) il super-g e non aver disputato alcuna discesa, andando a prendersi la sfera di cristallo solo con le discipline tecniche, ritrovando un bel livello in gigante ma non vincendo, e dominando in maniera folle la stagione di slalom, con 980 punti raccolti sui 1000 a disposizione.

Per battere, solo all’ultima gara e col brivido dopo la prima manche odierna in quel di Hafjell, una potenziale dominatrice in termini di polivalenza come Emma Aicher, la campionissima statunitense non ha potuto permettersi alcun errore, a parte quello commesso nella 1^ del gigante di Are, rimediato però alla grande per risalire sino ad una top five cruciale per respingere la tedesca.

Sei coppe assolute come Annemarie Moser-Proell, 110 vittorie in Coppa del Mondo con le nove stagionali, oltre ad aver ritrovato un titolo olimpico che le mancava da 8 anni, dopo le mille critiche ricevute per lo “zero”, in termini di medaglie, di Pechino 2022. Una campionessa infinita che andrà avanti, perché è già certezza che anche nel 2026/27 Mikaela sarà in pista, sognando di vedere anche Brignone e Gut-Behrami, le grandi rivali degli ultimi inverni, per provare tutte quante a giocarsela con Aicher che per tutte le colleghe è già presente e futuro per provare a caratterizzare la Coppa del Mondo per i prossimi anni.

“Il lavoro fatto con la squadra è tutto in questa coppa – ha ribadito dopo il gigante odierno, concluso in 11^ piazza, la stessa Shiffrin parlando alla FIS – Emma ha messo in mostra uno sci straordinario, la sua 1^ manche oggi è stata incredibile e io sono grata di essere qui a giocarmela con una ragazza che può ispirare davvero molto, perché sa creare attorno alla sua persona, davvero bellissima, un’atmosfera splendida.

L’avrebbe meritata e questa giornata sarebbe potuta andare in maniera completamente diversa, l’avrei accettato”.

A Rai Sport, intervistata da Simone Benzoni, la 31enne fuoriclasse di Edwards ha aggiunto: “Dopo la ricognizione della prima manche avevo sensazioni diverse e ho sbagliato l’interpretazione – ha spiegato tornando su quella prova da 17° crono che aveva messo tutto in bilico – Quindi sì, c’era eccome la possibilità che vincesse la coppa Emma, poi nella 2^ sono riuscita a spingere bene e ottenere il risultato necessario. La prossima stagione? Intanto mi devo riposare, ma sono pronta ad andare avanti e mi rendo conto di come siano cambiate le cose in allenamento, dallo scorso anno, per restituirmi le motivazioni necessarie per spingermi di nuovo a questo livello.

Ed è merito del team se ci siamo riusciti”.

Camille Rast, salendo già ieri sul podio della graduatoria di slalom (seconda), aveva tracciato un bilancio giustamente molto positivo della sua annata che oggi è ufficialmente terminata con la terza piazza nella generale, con Aicher a precederla e, a parte l’errore nella 2^ manche del gigante di Hafjell, quando comunque i giochi erano già stati chiusi da Mikaela, le parole della tedesca pure sulla sua crescita tra le porte larghe, dopo il 4° posto di Are, non possono che essere piene di orgoglio e soddisfazione.

La piazza d’onore a 87 pt dalla più grande sciatrice della storia è già qualcosa di eccezionale, ma sembra poter essere solo l’inizio. “Sono fiera ed è stato divertente anche mantenere la lotta aperta fino all’ultima gara – le dichiarazioni della classe 2003 tedesca a Eurosport – Quando sono arrivata ad Hafjell ho pensato “non importa, devi solo sciare e divertirti”. Volevo solo vedere cosa sarebbe successo, ma c’erano troppe cose che dovevano incastrarsi perché non vincesse Mikaela

Tutta la preparazione per arrivare a giocarsi questa coppa è stato qualcosa di grande. Come vedo il mio futuro? L’obiettivo è quello di essere al top sulle quattro discipline, sono riuscita a migliorare in gigante e un po’ mi ha sorpreso, anche se da qualche parte, dentro di me, avevo la sensazione di poter fare bene”.

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