Di nuovo all'ombra della Gran Becca, dopo il primo approccio di ieri, in una giornata di sole ideale ecco la fuoriclasse di La Salle ancora in pista col fratello Davide e il suo team. Due giorni in campo libero completata, la prima analisi di Federica.
Di nuovo sulla neve, per il secondo giorno consecutivo, nella “sua” Cervinia.
Federica Brignone è tornata anche quest’oggi in pista, all’ombra della Gran Becca per avvertire altre sensazioni, dopo l’emozione del ritorno avvenuto a 237 giorni di distanza dalla caduta nel gigante tricolore all’Alpe Lusia, che lo scorso 3 aprile la vide rimediare alla gamba sinistra una frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone, oltre all’interessamento del crociato anteriore.
Ci vuole estrema cautela e Fede lo sa bene, col fratello e coach Davide sempre al fianco (presenti anche il preparatore della nazionale, Giuseppe Abruzzini, e non è mancato Federico Bristot, il fisioterapista che ha seguito tutto il lavoro di Brignone al J Medical), anche in un giovedì sotto il sole della sua Valle d’Aosta, dopo che ieri a Cervinia il primo approccio era andato in scena in una giornata abbastanza grigia.
Per i pali se ne parlerà tra un po’, il percorso è ancora molto lungo e va ribadito, per non farsi troppo illusioni specialmente in chiave olimpica, che è la domanda ricorrente posta alla campionessa del mondo di gigante e detentrice di tre sfere di cristallo. Mancano ancora più di due mesi, ma si ragiona giorno dopo giorno nel team Brignone, scoprendo lungo il cammino i progressi che la stella valdostana continua a fare.
Ed eccola Fede, tramite l'ufficio stampa FISI, per la prima analisi dopo questa due giorni, prima di fermarsi per tornare sulla neve a dicembre. "E’ stata una giornata perfetta per andare a sciare, con condizioni invernali e vicina a casa - le parole della fuoriclasse di La Salle - Sono molto contenta di avere rimesso gli sci, ci sono tante cose positive ma c’è ancora tanto da fare.
Diciamo che è un primo assaggio, non un punto di arrivo ma di partenza. All’inizio ero un po' ingessata, giro dopo giro ho trovato un buon feeling, mi è sembrato di non avere mai smesso di sciare, ho sentito la gamba reagire, il contatto con la neve e lo scivolamento è stata una bella sensazione.
E' qualcosa di bello tornare sul mio attrezzo a questo punto, dopo quasi otto mesi, anche se sappiamo che dobbiamo crescere ulteriormente. Fra qualche giorno torneremo nuovamente in pista per esplorare, sciare è tutta un'altra cosa rispetto al lavoro in palestra, soprattutto se consideriamo gli angoli, le torsioni e le pressioni di cui abbiamo bisogno per sciare ad alto livello. Cercheremo di andare di pari passo con la preparazione atletica".
BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Claviere | 6/7 | 25-50 cm |
| Solda | 11/11 | 40-60 cm |
| Ghiacciaio Val Senales | 11/11 | 20-60 cm |
| Artesina | 10/12 | 120-180 cm |
| Arabba | 23/25 | 20-60 cm |
| Bormio 2000 | 11/12 | 20-45 cm |
| Bellamonte | 8/8 | 10-50 cm |
| Bardonecchia | 21/21 | 30-120 cm |
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