Il dominio di Alice nella sfida di Copper Mountain accende il confronto con la stiriana, oggi seconda, per una Coppa del Mondo di gigante che le vede allungare su tutte. Stjernesund al quinto podio in carriera con una 2^ manche splendida, giornata in altalena per Shiffrin che ha subito l'occasione del tris in slalom.
Se molti si attendevano una grande gara delle statunitensi nell’arena di casa, a maggior ragione per un appuntamento sentito come quello di Copper Mountain che mancava dal 2001 a questi livelli, e pensando al clamoroso risultato di squadra a Soelden, le cose per le padrone di casa non sono proprio andate nel verso giusto.
Si è salvata Nina O’Brien a ridosso della top ten, è finita malissimo per Paula Moltzan con una botta che andrà valutata anche in ottica slalom, mentre Mikaela Shiffrin ha vissuto un secondo gigante, dopo il gran 4° di Soelden (pensando anche al pettorale), più di ombre che di luci col 14° finale che non può accontentare la regina del circuito, ma che fa anche parte di un percorso di risalita in questa specialità tutt’altro che scontato.
Mentre Shiffrin pensa allo slalom e al tentativo di tris dopo Levi e Gurgl per scappare nella generale, la festa oggi è neozelandese con il quinto hurrà in Coppa del Mondo di Alice Robinson: lontana dal suo livello a Soelden, pista tra l’altro amata dalla vice iridata di specialità, oggi la quasi 24enne di Queenstown ha semplicemente fatto paura.
Dominio totale con quasi un secondo di vantaggio nei confronti di Julia Scheib, a sua volta di nuovo brillante, solida e sicura per il secondo podio in fila e il primo lontano dal Rettenbach, col pettorale rosso consolidato dalla 27enne stiriana anche se, proprio Robinson, ha accorciato a -48 e si candida quale prima rivale, se non favorita naturale in assenza di Brignone (e Gut-Behrami).
E poi c’è Thea Louise Stjernesund (forse la più felice di tutte alle premiazioni), alla quinta volta in top-3 per una ragazza che ormai ha trovato una continuità invidiabile tra le porte larghe e che, proprio per preparare al meglio la sfida di Copper, aveva rinunciato allo slalom di Gurgl dopo aver preso parte a Levi. La 2^ manche della norvegese, che gira ancora attorno al primo successo in coppa (ma oggi non può esserci alcun tipo di rimpianto), è stata alla pari di Robinson pur scendendo poco prima, segno del livello ormai raggiunto da TLS.
“Era bellissimo da sciare e divertente, nella prima manche mi sono sentita in controllo e nella seconda sentivo invece di dover recuperare – ha raccontato Robinson alla FIS nel post gara – Così ho spinto, ma ero convinta e sono orgogliosa di me stessa perché ho sciato come volevo e, se prima per me era difficile mentalmente venire fuori da una gara negativa come Soelden quest’anno, stavolta le cose sono andate diversamente”. Alice aveva detto alla vigilia di essersi allenata poco in gigante, anche perché punta decisa a crescere in super-g e le condizioni per lavorare bene a Copper proprio non ci sono state nelle ultime due settimane. “Oggi è andato tutto benissimo, non sempre è così. Vedremo a Mont-Tremblant, ma non ci sono dubbi che ho una gran voglia di gareggiare lì”.
Slalom Gigante Femminile Copper Mountain, CO (USA)
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Sabato 29 Novembre, 19:10BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Saas-Fee | / | 0-0 cm |
| Breuil-Cervinia | 12/15 | 10-50 cm |
| Ghiacciaio Presena | 13/30 | 30-130 cm |
| Ghiacciaio Val Senales | 5/11 | 10-50 cm |
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ROBINSON Alice
SCHEIB Julia
STJERNESUND Thea Louise







