Zenere al settimo cielo: "Più di tutto sono soddisfatta della sciata". Goggia: "In allenamento è un'altra cosa"

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Zenere al settimo cielo: "Più di tutto sono soddisfatta della sciata". Goggia: "In allenamento è un'altra cosa"

L'analisi delle azzurre per un gigante di Copper Mountain che vede la vicentina, nona, regalarsi il miglior risultato in Coppa del Mondo con una gara di qualità e continuità. Sofia, 17esima, guarda a Mont-Tremblant con qualche sensazione positiva dalla 2^ manche. Della Mea (27^): "Non sono per niente contenta".

E’ arrivata alla quarta gara la prima top ten di un’azzurra in questa stagione di Coppa del Mondo, dove le assenze di Federica Brignone e Marta Bassino chiaramente pesano moltissimo, e Sofia Goggia attende ancora le “sue” gare, pensando all’opening di velocità a metà dicembre in quel di Sankt Moritz (e lì si potrà sperare in qualcosa di importante anche da Pirovano e Curtoni).

Il secondo gigante dell’annata olimpica, per il ritorno di Copper Mountain nel massimo circuito, ha visto ancora Asja Zenere risultare la migliore dell’Italdonne: in top 20 a Soelden, dove però si era presentata in condizioni fisiche ancora precarie, in top 10 qui e per la prima volta in assoluto a questi livelli.

La classe 1996 vicentina, che ha visto il suo percorso in CdM ritardato di anni a causa degli infortuni, in particolare al ginocchio, era stata undicesima a dicembre 2022 sulla “Kandahar G.A. Agnelli” di Sestriere: oggi un 9° posto di qualità eccelsa, col miglior parziale nel finale di 1^ manche per chiudere 12^, e la discesa decisiva affrontata con piglio ma anche intelligenza senza strafare, guadagnando altre tre caselle.

“E’ una figata, sono soddisfatta perché ho sciato bene – le prime parole di Asja tramite l’ufficio stampa FISI - Quando ho tagliato il traguardo e mi sono vista terza pensavo di avere fatto una brutta manche, ma Ljutic ha realizzato un gran tempo e ho cominciato a sperare. Adesso andiamo a Mont-Tremblant con lo stesso atteggiamento, carichi di fiducia, portando in pista tutto questo in termini di aggressività e di testa”.

Lara Della Mea, 27esima, è secca spiegando di non essere “per niente contenta della seconda manche, sono partita sotto il palo e mi sono ripresa troppo tardi, purtroppo su questa pista bisogna fare tutto bene dall’inizio alla fine perché è troppo facile”.

E poi c’è Sofia Goggia, tutt’altro che felice nel complesso della sua gara, da 17° posto quando la bergamasca sa bene che in allenamento esprime un potenziale che può portarla a giocarsi qualcosa di importante. Dopo esserci riuscita, pur sprecando un paio di chance (specialmente ad Are), nella seconda parte della scorsa stagione di gigante, per ora Sofia ha raccolto poco tra le porte larghe. “Nella prima manche mi sono sentita imbrigliata, non riuscivo a sganciare le mie leve – la sua analisi - Nella seconda le cose sono andate meglio, anche se mi rendo conto di essere lontana dal livello che raggiungo in allenamento.

Riparto da Copper con le sensazioni positive che ho sentito nella seconda manche”.

Il prossimo week-end (6-7 dicembre) le due sfide sulla “Flying Mile” di Mont-Tremblant, mentre domani in Colorado toccherà alle slalomiste con l'Italia che schiererà la rientrante Peterlini, Della Mea, Collomb (oggi ancora in sofferenza), Sola e Mondinelli.

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