Alice, padrona assoluta di Copper Mountain: Robinson batte Scheib, Zenere alla prima top ten

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Alice, padrona assoluta di Copper Mountain: Robinson batte Scheib, Zenere alla prima top ten

Il gigante in Colorado premia la neozelandese, che regola la leader di specialità e Stjernesund, con Hector amara quarta. Asja Zenere è la miglior azzurra con una gara davvero solida, mai così in alto la vicentina in CdM: per Shiffrin rimonta solo da top 15 davanti a Goggia.

Un dominio totale, dalla prima porta della manche mattutina all’ultima di una seconda nella quale è riuscita di nuovo a firmare il miglior tempo.

Alice Robinson oggi era davvero su un altro pianeta, e chissà che duello avremmo visto, come per la maggior parte della scorsa stagione, con Federica Brignone che, purtroppo, anche a Copper Mountain era tra le tantissime assenti di lusso, e lo stesso discorso vale per Lara Gut-Behrami e Marta Bassino.

Che gran sciata quella della neozelandese che lunedì festeggerà 24 anni e oggi, nel secondo gigante di questa Coppa del Mondo, si è presa il successo numero 5 della sua carriera, ad una decina di mesi dall’ultimo timbro a San Vigilio di Marebbe.

Confidenza totale con questa neve e il pendio non difficilissimo, ma tutto da spingere della “West Encore”: al comando con 29 centesimi su Hector dopo la 1^ run, Alice ha aumentato a dismisura il gap con le rivali nella 2^, battendo alla fine Julia Scheib di 96 centesimi. La stiriana non è stata perfetta, ma ha lottato per andare a conquistare il primo podio “fuori da Soelden” (dopo la prima vittoria nell’opening di un mese fa) e rafforzare il suo pettorale rosso, anticipando di misura Stjernesund e Hector.

La norvegese chiude terza (quinta top-3 in coppa, senza successi), a 12 centesimi dall’austriaca e col miglior crono di manche alla pari di Robinson, mentre la svedese ne paga 9 dalla stessa Thea pasticciando un po’ nel finale e mancando ancora il primo podio della sua stagione.

Nella gara che ha segnato il ritorno della CdM femminile a Copper Mountain dopo 24 anni, ci sono tanti piazzamenti con un significato di rilievo: come il 5° di Camille Rast, che un anno fa negli States, ma a Killington, conquistava il suo primo podio in gigante e, dopo il 3° in slalom a Gurgl, dimostra di essere tornata al top con una gran 2^ manche per battere, tra le altre, una super Duerr (miglior risultato della carriera tra le porte larghe e arriva a 14 anni di distanza!) e Ljutic, che risale dal 14° al 7° tornando a sorridere.

Dal 14° all’8°, invece, la seconda norge in classifica che è un’ottima Mina Fuerst Holtmann; in top ten, però, c’è anche l’Italia con Asja Zenere che è davvero da applausi, 9^ a 1”78 dalla vincitrice con due prove solidissime (era 12^ a metà gara col pettorale 23) per quello che è il miglior risultato in carriera della vicentina, che fu undicesima a Sestriere tre anni fa.

Ad un centesimo dalla miglior azzurra troviamo Katharina Liensberger, oggi positiva, poi in serie O’Brien, Lara Colturi che scende dal 6° al 12° in una giornata per lei non semplice, Grenier 13^ (era 6^ alla pari della valsusina) e Mikaela Shiffrin: la leader di Coppa del Mondo è 14^ guadagnando quattro caselle nella 2^, ma di sicuro oggi si è visto che in gigante c’è ancora lavoro da fare, con un distacco di 2”08 da Robinson per la padrona di casa in ogni senso nell’arena del Colorado che dista pochi km da casa e proverà a incendiare domenica, nello slalom dove partirà invece da favoritissima e al quale si presenterà ancora in vetta alla generale, dove ha 50 lunghezze nei confronti di Colturi, proprio colei che l’ha seguita nelle due sfide di Levi e Gurgl.

Se Scheib comanda ancora in gigante con 180 pt, 48 in più rispetto a Robinson (e la sensazione chiara è che possano essere loro le duellanti per il trofeo di specialità), è un gran peccato quanto accaduto a Paula Moltzan, sempre in top five sinora in stagione e che ha inforcato di testa e spalla in avvio di 2^ manche, subendo una gran botta mentre cercava la rimonta dalla sedicesima posizione.

Rimonta che è stata solo parziale per Sofia Goggia, appena 24^ a metà gara con 2”19 di ritardo e alla fine 17esima a 2”38, ma certo lasciando una impressione ben diversa nella 2^ manche, specialmente sul ripido centrale della “West Encore”. In ottica doppia sfida di Mont-Tremblant potrebbe anche contare poco, perché manca proprio continuità d’azione a Sofia che alterna tratti di altissima qualità ad altri dove manca continuità e fluidità riempiendo al meglio gli spazi.

La terza azzurra in classifica, Lara Della Mea (non qualificate Collomb e Ghisalberti), dopo una buona prima ha faticato davvero molto nella prova decisiva, rotolando dal 23° al 27° posto con 3”24 da Robinson.

 

CLICCA QUI PER IL RISULTATO COMPLETO DELLA GARA

 

GIGANTE FEMMINILE – COPPER MOUNTAIN

 

Alice Robinson in 1’58”91

Julia Scheib + 0”96

Thea Louise Stjernesund + 1”08

4° Sara Hector + 1”17

5° Camille Rast + 1”41

6° Lena Duerr + 1”44

7° Zrinka Ljutic + 1”55

8° Mina Fuerst Holtmann + 1”62

Asja Zenere + 1”78

10° Katharina Liensberger + 1”79

17° Sofia Goggia + 2”38

27° Lara Della Mea + 3”24

DNQ Giorgia Collomb

DNQ Ilaria Ghisalberti

© RIPRODUZIONE RISERVATA
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