Paula Moltzan ha deciso di procedere con la fecondazione assistita: "Il processo è stato più facile di quanto mi aspettassi"

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Paula Moltzan ha deciso di procedere con la fecondazione assistita: "Il processo è stato più facile di quanto mi aspettassi"

La campionessa statunitense ha svelato che, lo scorso mese di aprile, in una clinica di eccellenza del Vermont è stata sottoposta all'intervento per congelare gli ovociti. Paula ha voluto pubblicamente raccontare la sua esperienza: "Ho spesso pensato al mio futuro e so per certo di volere una grande famiglia".

Paula Moltzan ha deciso di sfruttare l’opportunità della fecondazione assistita, procedendo con la crioconservazione in laboratorio degli ovociti per posticipare la gravidanza preservando la fertilità, lei che è ancora una donna nel cuore di una carriera agonistica che nelle ultime due stagioni in particolare le ha regalato grandissime soddisfazioni.

Dopo il grande cambiamento svelato con il suo sbarco, prima atleta in ambito femminile a farlo, nella scuderia di Van Deer-Red Bull Sports, solo nelle scorse ore la classe 1994 nativa del Minnesota ha svelato questa scelta, fatta il mese scorso in una clinica di eccellenza di Colchester, nel Vermont, qual è la Northeastern Reproductive Medicine.

“Come atleta, il mio corpo e il mio programma sono spesso già occupati, ma negli ultimi anni ho passato molto tempo a pensare a come sarà il mio futuro, e una cosa che ho sempre saputo è che voglio una grande famiglia – le parole della campionessa statunitense sui social – Quindi ho iniziato a cercare modi per rendere questo possibile secondo i miei termini; congelare i miei ovuli mi è sembrato un passo concreto verso la realizzazione di questo desiderio, e in questa off-season ho potuto finalmente farlo con la Northeastern Reproductive Medicine.

Le ultime due settimane di aprile sono stata la mia unica vera opportunità; sono entrata in clinica senza sapere esattamente cosa aspettarmi fisicamente o emotivamente, onestamente mi ero preparata per il peggio ma l’intero processo è stato molto più facile di quanto mi aspettassi.

Mi ero preparata per qualcosa di molto più doloroso e per me non è stato così; sul piano emotivo mi sono sentita piuttosto normale; la squadra di NRM ha fatto molto per rendere la procedura semplice e diretta, la dottoressa Jenny Brown ha reso il giorno della procedura calmo e tranquillo, e l’ambiente significa molto per l’intera esperienza, dalla conversazione sulle opzioni fino alla realizzazione della procedura. Posso dire che questo è il posto giusto se una persona sta pensando ad una prospettiva futura per la famiglia”.

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