Tra le sue Alpi Marittime, ad un mese da Ushuaia: Marta Bassino ritroverà la velocità in Argentina, poi solo Soelden

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Tra le sue Alpi Marittime, ad un mese da Ushuaia: Marta Bassino ritroverà la velocità in Argentina, poi solo Soelden

E' attesissimo il rientro in gruppo della campionessa cuneese, che continua la preparazione (dopo la due giorni in Emilia) nella sua terra e a Ushuaia, dove volerà dal 23 agosto, ci sarà anche un "nuovo inizio" con il super-g a quasi un anno dall'ultima volta, quando l'approccio col nuovo materiale HEAD era stato ottimale, prima dell'infortunio di metà ottobre.

Dopo tanti giorni di sci in primavera, al ritorno dopo gli oltre cinque mesi di stop per l’infortunio al ginocchio sinistro, per Marta Bassino già da settimane si tratta solo di costruire una base fisica importante per tornare poi sulla neve dell’Argentina, giusto tra un mese visto che il raduno della squadra élite nella “Terra del Fuoco” comincerà il prossimo 23 agosto.

Preparazione atletica, intervallata dalla due giorni emiliana di questo inizio settimana per gli impegni federali, e per la bi campionessa del mondo si respira un mix di serenità e voglia di rientrare in gruppo per entrare nel vivo dell’allenamento di pre season, trascorrendo ore di relax anche al Rifugio Emilio Questa, gestito da cinque anni dal fratello Marco: sopra Valdieri, nella Valle Gesso all’altezza del lago delle Portette, incanto all’interno del parco naturale delle Alpi Marittime, Marta sa ricaricare le batterie e non vede l’ora di ripresentarsi, il 24 ottobre a Soelden per quel gigante sul Rettenbach che la vide conquistare la sua seconda vittoria in CdM, nel 2020, nel suo “comeback” un anno e mezzo dopo l’ultima gara.

Dicevamo del Sudamerica: a Ushuaia, nel comprensorio del Cerro Castor, nel 2025 la cuneese aveva messo assieme una gran mole di lavoro col nuovo materiale Head, che non ha ancora debuttato ai suoi piedi in CdM visto quanto accaduto poi il 15 ottobre 2025 in Val Senales, con ottime sensazioni anche per quanto riguarda la velocità.

Con calma, visto che bisogna ancora costruire tanto con il gigante, Bassino in Argentina ritroverà anche gli allenamenti di super-g e, se la risalita tra le porte larghe sarà un po’ complicata anche dalla situazione nella WCSL, chissà che nella velocità (ma non è detto che vedremo la fuoriclasse azzurra già per l’opening di Beaver Creek, dipenderà da molti fattori in avvicinamento) non possano arrivare presto fiducia e risultati.

D’altronde, la crescita negli ultimi anni, seppur nelle difficoltà riscontrate invece nella “sua” specialità, è stata evidente e condita poi dal primo trionfo in discesa, a Crans-Montana nel febbraio 2024 prima del 3° posto nel super-g del giorno successivo; sulla neve “mondiale” del Mont Lachaux, che Marta ha sempre adorato, sono arrivati quindi gli ultimi due podi in coppa per la trentenne di Borgo San Dalmazzo, che a Soelden rivedrà il massimo circuito direttamente da quel super-g delle finali di Sun Valley 2025 quando, su un’altra pista ultra-tecnica come quella dell’Idaho, dove tra l’altro terminerà pure la CdM 2026/27, Bassino fu gran 4^.

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