A Meillard è mancata continuità per la coppa di slalom, ma Loic non ha sbagliato nei grandi eventi e ha vissuto altre gioie

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A Meillard è mancata continuità per la coppa di slalom, ma Loic non ha sbagliato nei grandi eventi e ha vissuto altre gioie

Dalle nozze alla prossima paternità, il fenomenale polivalente classe 1996 si avvia verso una stagione ancora più speciale con i Mondiali in casa: partirà di nuovo da diesel, anche per i noti problemi alla schiena? Il nativo del Canton Neuchatel ha continuato ad allenarsi fino a metà aprile, pure a Livigno, e guardandosi alle spalle non può che sorridere, pur avendo mancato il podio nella generale (che sarebbe stato suo per il terzo anno consecutivo). L'oro olimpico in slalom è la perla, ma c'è tanto altro.

Per Loic Meillard gli ultimi tre mesi sono stati davvero molto emozionanti per tanti motivi, non solo quelli legati alla pista.

Trent’anni il prossimo 29 ottobre, il fresco campione olimpico di slalom si dirige già verso un’annata che potrebbe risultare ancora più speciale, visto che ci saranno i campionati del mondo in Svizzera, con la rassegna di Crans-Montana nella quale difendere pure il titolo iridato dei rapid gates.

Sempre nel Canton Vallese, a Hérémence che è il paese d’adozione della famiglia Meillard, nativa di Neuchatel, il mese scorso Loic è stato festeggiato assieme alla sorella Mélanie da tutta la comunità, come da tradizione in ogni post season; in quegli stessi giorni, il campione rossocrociato ha continuato ad allenarsi, pure a Livigno a pochi km dai suoi capolavori a cinque cerchi, prima di sposarsi con Zoé Chastan, sua compagna da anni e responsabile media di Swiss-Ski, ruolo che ha lasciato visto che diventerà anche mamma nei prossimi tempi, rendendo il marito papà per la prima volta.

Meillard ha concluso 4° nell’ultima classifica generale di CdM, a soli 13 punti da quello che sarebbe stato il terzo podio in serie dopo la terza piazza del 2025 e la seconda del 2024; certo, i distacchi da Marco Odermatt sono sempre stati enormi, anche se la sensazione è sempre stata quella che fosse proprio il classe 1996 del Canton Neuchatel l’atleta potenzialmente più vicino al re nidvaldese.

I problemi alla schiena hanno costretto Loic a fare delle scelte, lasciando ormai parecchio da parte il super-g e partendo sempre come un diesel in ogni avvio di stagione: anche nell’ultima, il primo week-end da “vero” Meillard l’abbiamo visto a metà dicembre in Val d’Isère, 1° in gigante e 2° in slalom, con l’unico rimpianto dell’inverno 2025/26 legato forse alla coppa di slalom, che si è giocato sbagliando un po’ troppo, ed è una rarità per un atleta della sua consistenza.

Il secondo successo stagionale è arrivato ancora in gigante, nella “sua” notte, quella di Schladming che lo vide già timbrare nel 2023, salendo a quota 9 nel massimo circuito, poi nell’evento da medaglie, ancora una volta, il campione elvetico non ha sbagliato. Un anno dopo Saalbach, il titolo più importante di slalom è stato suo, aggiungendo all’oro pure l’argento nel team combined e il bronzo in gigante.

Per un palmarès che, nel cuore della carriera, conta già tre podi ai Giochi e sei medaglie ai Mondiali, con due titoli (a Saalbach vinse anche nel team combined con von Allmen), un argento e tre bronzi su ben cinque diverse specialità.

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