Nelle lacrime di gioia di Maria Riesch e in quelle di rabbia di Lara Gut, nell’esplosione di gioia di Julia Mancuso e nel sorriso felice di Nicole Hosp e nello sguardo deluso di Tina Maze c’è tutta l’essenza dell’importanza di una gara olimpica.
Qui il risultato completo e l'analisi della gara!
Riesch ha confermato il titolo che aveva conquistato a Vancouver 2010 trionfando per la seconda volta consecutiva nella supercombinata a cinque cerchi a cui aggiunge l’oro in slalom sempre quattro anni fa. La tedesca ha preceduto di 40 centesimi l’austriaca Hosp, al secondo argento olimpico dopo quello in slalom di Torino 2006, e di 53 centesimi Mancuso che conquista una medaglia di bronzo incredibile soprattutto per come era andata finora questa stagione di Coppa del Mondo. Maria era quinta dopo la discesa dominata da Julia a 1”04 dalla statunitense ma in slalom ha sfoderato tutta la sua classe, così come Hosp, buonissima ottava in discesa e tornata ai fasti del passato tra i pali stretti su un pendio molto difficile.
Che dire ancora di Julia? E’ riuscita a salvare il podio per un decimo nei confronti di una delle grandi deluse di giornata, la slovena Maze, così come delusa è Gut, seconda in discesa a 47 centesimi da Mancuso e scesa in slalom attaccando alla morte per provare a vincere l’oro alla sua prima gara a cinque cerchi ma uscita dopo una quindicina di porte. Tornando a Julia, è il suo primo bronzo olimpico dopo l’oro in gigante del 2006 e gli argenti in discesa e supercombinata del 2010. Tra Mondiali e Olimpiadi la californiana ha in bacheca nove medaglie: non ha mai avuto la testa e la costanza per puntare alla Coppa del Mondo generale ma ha riservato il suo talento unico alla ricerca del risultato nei grandi appuntamenti, nei quali è semplicemente immensa, così come immensa è Riesch che si appresta a fine stagione a vincere la sua seconda sfera di cristallo andando quasi sicuramente ad arricchire il suo palmares straordinario che conta anche otto medaglie tra Olimpiadi e Mondiali, di cui cinque d’oro.
Poco da dire sulle altre: quinta e sesta la svizzera Dominique Gisin e la promettentissima norvegese Ragnhild Mowinckel, andate oltre le aspettative nella manche di slalom, settima e ottava le austriache Michaela Kirchgasser e Anna Fenninger, la prima già troppo in ritardo in discesa, la seconda col freno a mano tirato dopo le belle prove di discesa dei giorni scorsi, ottima nona la ceca Šárka Záhrobská e decima la polivalente slovena Marusa Ferk subito davanti a Federica Brignone, undicesima e unica azzurra al traguardo. Fuori tra i pali stretti la canadese Marie-Michéle Gagnon, la vincitrice dell'unica supercombinata di questa stagione ad Altenmarkt-Zauchensee. Tornando all'Italia, Elena Fanchini e Daniela Merighetti non hanno preso il via nello slalom, peccato per Francesca Marsaglia che dopo il nono posto in discesa è uscita a circa metà manche quando poteva inserirsi in zona Gisin/Mowinckel.
Combinata Femminile Sochi (RUS)
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Lunedì 10 Febbraio 2014BOLLETTINO NEVE
| LOCALITÀ | I.APERTI | H. Min/Max |
|---|---|---|
| Pila Aosta | 14/15 | 30-50 cm |
| Ultimo | 7/8 | 30-95 cm |
| Champoluc | 10/10 | 85-140 cm |
| Bormio 3000 | 11/12 | 35-100 cm |
| Gressoney-La-Trinitè | 11/11 | 90-180 cm |
| Corvara in Badia | 41/49 | 10-40 cm |
| Gabiet | 11/11 | 90-180 cm |
| Madesimo | 10/11 | 80-100 cm |
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