Della Mea e Peterlini sul confine della top 20 a metà gara, niente da fare per le altre azzurre a Flachau

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Della Mea e Peterlini sul confine della top 20 a metà gara, niente da fare per le altre azzurre a Flachau

Prima manche difficile per l'Italia, dopo la gran gara di Kranjska Gora, in uno slalom che vede Shiffrin comandare e in fiducia. "Un'ottima prova come atteggiamento, mi mancava il feeling qui dopo aver saltato l'edizione del 2025". Valleriani non riesce a ripetersi, fuori Sola e Mondinelli mentre D'Antonio, tra l'altro reduce da influenza, è subito fuori dai giochi.

Dopo la sbornia di nove giorni fa, per un risultato da cinque piazzamenti a punti che mancava da oltre 18 anni, sono solo due i pass staccati, sui sei pettorali a disposizione, da parte delle azzurre verso una 2^ manche, al via alle ore 20.45, che sarà battaglia pura sul complicatissimo manto di Flachau.

Come a Semmering, anche se in maniera meno estrema, pure il settimo slalom di CdM propone una condizione molto complicata, e con 32 uscite nella manche d’apertura il conto è stato presentato ben presto alle atlete. Si poteva fare, però, se pensiamo che l’israeliana Szollos, di nuovo bravissima, entra col numero 71 (giusto col 30° crono, 4”18 il distacco), partita subito dopo una Giada D’Antonio subito in difficoltà e arrivata al traguardo per onor di firma dopo un gravissimo errore.

La 16enne napoletana non era neppure del tutto recuperata da uno stato influenzale, viene oggettivamente da chiedersi perché proporla, dopo la lunga trasferta canadese per le quattro gare di Nor-Am Cup (al di là del fatto che siano andate male), lasciando fuori una Giorgia Collomb che un minimo di fiducia, proprio dalle sfide di Mont Saint-Sauveur, l’aveva ritrovata.

Fuori Giada, così come Giulia Valleriani, 35esima ed esclusa per 35 centesimi dopo la splendida qualificazione di Kranjska Gora, sono uscite Sola e Mondinelli, mentre rientrano sul confine della top 20 i due fari del team.

Lara Della Mea, 19esima a 2”94, e Martina Peterlini due centesimi dietro alla tarvisiana. Con buoni numeri, il 18 e il 21, di sicuro si poteva fare meglio ma in ottica seconda run si può ancora pensare di lottare anche per avvicinare la top ten, centrata da entrambe nella prima sfida del 2026.

Là davanti c’è Mikaela Shiffrin, che ha preceduto di 19 centesimi la compagna Paula Moltzan e vede sì Truppe vicina (+ 0”35), ma la diretta rivale, anche per la generale, Camille Rast a quasi 8 decimi. La campionessa del mondo ha confessato a Eurosport, dopo la sua manche, di essere reduce da un malanno di stagione, “ma cercherò di raccogliere tutte le energie, questa prima non è stata una manche facile tra dover gestire e spingere, posso sicuramente fare meglio. L’anno scorso rimontai per la vittoria? Vediamo, di sicuro darò il massimo”.

“Su questa pista è difficile sentirsi bene come feeling – la prima analisi, sempre a Eurosport, di Shiffrin stasera alla ricerca del sesto timbro nella località che ha dato i natali a Hermann Maier - Ero un po’ nervosa visto che qui non c’ero l’anno scorso e qualcosa mi mancava in termini di percezioni dei dossi e della pista. Credo che, anche per questo, sia stata un’ottima manche come atteggiamento, è bello vedere che Paula è vicina”.

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Alle 20.45 si riparte per la 2^ manche di uno slalom che può vedere Mikaela cogliere la vittoria numero 70 nella specialità, anche se la connazionale e l'austriaca non sono lontane e le condizioni di pista sono insidiosissime. L'iridata e regina di Kranjska Gora si trova 4^, ma con 78 centesimi da recuperare e in piena lotta con Holdener, Swenn Larsson e Aicher. Le due punte azzurre per una potenziale top 15, attesa alla rimontona Lara Colturi.