Dal palco del Giro d'Italia con Vingegaard, Camille Rast guarda ad un'altra grande stagione e con Holdener...

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Sci Alpinocoppa del mondo femminile

Dal palco del Giro d'Italia con Vingegaard, Camille Rast guarda ad un'altra grande stagione e con Holdener...

La campionessa del mondo di slalom ha premiato, nella tappa ticinese di Carì della scorsa settimana, l'asso danese che domenica a Roma ha festeggiato in rosa (prima di partecipare alla festa dello sci club Vetroz con Malorie Blanc). C'era anche Wendy Holdener, salita sul palco con la maglia bianca Eulalio, con la quale Camille condivise quella doppietta straordinaria di Saalbach 2025: a Crans-Montana sarà pure "derby" in casa rossocrociata.

Due stelle svizzere sulle strade del Giro d’Italia, nella giornata interamente rossocrociata dell’ultima corsa rosa, ovvero la frazione numero 16 partita da Bellinzona e arrivata sulla dura rampa di Carì, martedì scorso.

Nel cuore del Canton Ticino, i corridori in maglia di leader hanno avuto l’onore di essere premiati nientemeno che da Camille Rast e Wendy Holdener (con loro c’era anche il due volte vincitore del Giro, Vincenzo Nibali), con la vallesana che ha consegnato la casacca blu di re della montagna a Jonas Vingegaard, che poi domenica a Roma ha portato sino in fondo anche la sua maglia rosa dominando questa edizione, dove pure a Carì ha staccato tutti, mentre la veterana nativa del Canton Svitto ha stretto la mano al miglior giovane della corsa (arrivato con la maglia bianca pure alla conclusione nella capitale), il portoghese Afonso Eulalio.

Camille e Wendy, oro e argento nell’ultimo campionato del mondo in slalom, a Saalbach poco più di 15 mesi fa, e che nel prossimo mese di febbraio avranno una chance più unica che rara, anche se Holdener si è già tolta grandi soddisfazioni in un’altra rassegna iridata di casa, Sankt Moritz 2017, con l’evento di Crans-Montana 2027.

“Trascorrere un’intera giornata dietro le quinte di un altro sport è stata un’esperienza davvero affascinante – le parole di Rast per descrivere l’avventura sulle strade della corsa rosa nel suo paese – E’ incredibile vedere la dedizione e tutto il lavoro di squadra che viene svolto lontano dai riflettori”.

La classe 1999 di Vetroz, lo scorso week-end, ha poi preso parte alla festa di fine stagione dello sci club del suo paese, assieme a Malorie Blanc, dopo essersi concessa solo qualche giorno di vacanza in Francia nei primi giorni di maggio.

C’è tanta voglia da parte di Camille di preparare al meglio, cosa che non aveva potuto fare al 100% la scorsa estate per i problemi all’anca in seguito all’infortunio di Sestriere, un inverno cruciale e di ennesima conferma dopo un 2025/26 ricco di piazzamenti, ma anche con la prima vittoria in un gigante di CdM, in quel magico week-end di Kranjska Gora dove poi riuscì a battere, unica volta in stagione tra i rapid gates, Mikaela Shiffrin nello slalom del giorno successivo.

Per la campionessa del mondo in carica poi è arrivata la gioia del primo podio olimpico, con l’argento nello slalom di Cortina, il podio nella generale e i secondi posti nelle classifiche delle specialità tecniche.

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