Celina Haller si ferma qui: a 26 anni è ufficiale il ritiro della slalomista azzurra. "Ci ho messo tutto il cuore"

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Celina Haller si ferma qui: a 26 anni è ufficiale il ritiro della slalomista azzurra. "Ci ho messo tutto il cuore"

Pur avendo gareggiato in Coppa del Mondo anche nella scorsa stagione, con una presenza (la sua sesta e ultima nel massimo circuito) a Courchevel, l'altoatesina ha ufficializzato questa sera l'abbandono dell'agonismo.

Non era stata inserita, a fine maggio, nei quadri federali per le nazionali 2026/27, ma oggettivamente non era stata una sorpresa e Celina Haller, già negli scorsi anni, era riuscita a risalire la china lavorando con il suo gruppo sportivo, quello delle Fiamme Gialle.

Ora però la classe 2000 meranese specialista dello slalom ha deciso di scrivere la parola fine alla sua carriera, dopo un inverno complicato da un infortunio calla caviglia patito in avvio di stagione, ma che l’ha vista comunque ancora con una possibilità in Coppa del Mondo, a metà dicembre a Courchevel per quella che è stata quindi la sesta e ultima apparizione nel circuito più importante.

L’esordio a fine 2021 in parallelo a Lech, poi il primo gettone nella sua specialità preferita nel finale di quella annata, per poi ritrovare la CdM solo quasi tre anni più tardi, nelle prime settimane del 2025 tra Flachau, Courchevel e Sestriere, senza mai riuscire a qualificarsi per la 2^ manche.

Due le top five ottenute in Coppa del Mondo, all’inizio dello scorso anno solare, ora il saluto al circo bianco dopo le riflessioni del caso: “E’ il momento per me di dire addio alla carriera da sciatrice professionista – le parole di Celina a mezzo social, lei che ora si dedicherà all’altra grande passione che è quella del calcio (QUI il pezzo su NEVEITALIA legata alla sua storia col pallone) – Quando guardo indietro, non vedo solo gare, medaglie o risultati: vedo una vita in cui ho messo tutto il cuore.

Un viaggio pieno di momenti indimenticabili e dolorosi. Momenti vittoriosi, quando tutto sembrava valere la pena, e altri di delusione, quando mi sono fatta domande su me stessa. Ci sono state lesioni che mi hanno spezzato, non solo fisicamente, ma anche mentalmente. Tempi in cui ho dovuto ricominciare da zero, ricostruirmi passo dopo passo, e lottare per tornare allo sport che amo da quando ero bambina.

Tante persone sono state al mio fianco, specialmente nei momenti più difficili. Mi avete dato forza quando non ne avevo più, avete creduto in me. La più profonda gratitudine va ai miei genitori, alle persone che ho incontrato attraverso lo sci, che sono diventate famiglia, a tutti i miei amici che non hanno smesso di sostenermi, alle Fiamme Gialle e agli sponsor.

Lascio con una lacrima nell’occhio e al tempo stesso il sorriso sul mio viso. Una lacrima perché dire addio a qualcosa che ha plasmato tutta la mia vita non è mai stato facile, e un sorriso perché sono orgogliosa di tutto ciò che questo viaggio mi ha dato, della persona che mi ha fatto diventare, e perché un nuovo capitolo mi aspetta. Addio, sci: eri la mia vita, la mia passione e la mia casa”.

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