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Brignone a tutto cuore a Poligono 360: "Ai Mondiali è girato tutto storto. Le polemiche? Dico sempre ciò che penso"

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Sci Alpinol'intervista

Brignone a tutto cuore a Poligono 360: "Ai Mondiali è girato tutto storto. Le polemiche? Dico sempre ciò che penso"

La detentrice della Coppa del Mondo, reduce dal successo in Val di Fassa, si è raccontata nell'approfondimento di Eurosport con Dario Puppo e Massimiliano Ambesi. "Non farò gli slalom di Are: peccato finisca presto la stagione, già da un mese e mezzo ho ritrovato il mio sci".

A cuore aperto, dicendo sempre ciò che pensa. Federica Brignone ha parlato, il giorno dopo aver colto la prima perla di una stagione tutt'altro che semplice dopo i trionfi del 2019/2020, nel corso della trasmissione di Eurosport dedicata alle discipline invernali, “Poligono 360”.

Con Dario Puppo e Massimiliano Ambesi, la campionessa valdostana ha affrontato vari temi, a partire dal record firmato ieri in Val di Fassa, visto che il successo nel super-g sulla “VolatA” significa aggancio a quota 16 ad una certa Deborah Compagnoni e un primato curioso, ovvero la vincitrice azzurra più anziana (a neppure 31 anni) nello sci alpino quando la mamma, Ninna Quario, è stata la più giovane della storia del nostro movimento, a poco più di 17.

A Deborah mi legano vari fattori, dallo skiman Mauro Sbardellotto che ha seguito anche lei per gran parte della carriera, alla nostra stessa manager Giulia Mancini. E' una donna molto riservata, la ammiro molto anche per questo”.

Fede è entrata nei dettagli di quanto successo nell'ultimo periodo, con quella prima vittoria stagionale che non voleva arrivare. “Era frustrante, perchè da metà gennaio ero tornata veloce in allenamento, ad inizio stagione ho ottenuto podi quando sciavo molto peggio – ha spiegato la detentrice della Coppa del Mondo – Questo successo non cambierà tutto, ma sono contenta di aver messo assieme tutti i pezzi del puzzle e aver sciato anche in gara come in allenamento e come penso di poter fare costantemente”.

La caduta di metà dicembre in Val d'Isère è stata condizionante? “Mi sono portata questo dolore alla gamba per un po' di tempo, ma di piccoli problemi fisici ne ho avuti tanti in carriera quindi non è stato questo. A livello di set up materiali non è cambiato nulla rispetto all'anno scorso, ma dall'autunno ho iniziato a fare fatica e sicuramente un po' di condizionamento c'è stato legato allo stress per la situazione Covid, anche per quanto successo al di fuori delle nostre gare che possiamo solo ringraziare di aver fatto. Le mie aspettative erano molto alte perchè sono una perfezionista, ma posso dire che fino al 31 gennaio è stata comunque la mia seconda miglior stagione. Poi sono arrivati i Mondiali...”.

Un capitolo doloroso, Cortina 2021: “Non mi piace parlare di fortuna o sfortuna, ma è davvero girato tutto male ai Mondiali – spiega Federica – Dall'uscita in gigante quando stavo sciando forte, all'uscita dopo tre porte in combinata su un ghiaccio dove avrei potuto fare molto bene. In super-g ho sciato proprio male per quelle condizioni, che erano un po' diverse rispetto a quanto trovato quattro giorni più tardi in combinata. A tratti, comunque, penso di aver dimostrato di essere competitiva per le medaglie”.

Sugli infortuni nel super-g di domenica: “Credo sia stata pura sfortuna, perchè ieri non c'era davvero nulla di pericoloso, la pista era fantastica. Il fattore stanchezza, con i continui spostamenti, può incidere e semplicemente il nostro è uno sport molto pericoloso”. Nell'intervento a Poligono 360, la 30enne di La Salle ha parlato anche delle critiche ricevute su quanto dichiarato dopo il parallelo mondiale, ma anche nella diatriba social con Selvaggia Lucarelli: “Tutte le cose extra possono distoglierti dalla concentrazione massima, ma io sono una che dice sempre quello che pensa e non tengo la bocca chiusa. E' un grande difetto, ma ho voluto espormi anche per la montagna e, nel caso dei Mondiali, per gli atleti.

La cosa che mi ha dato fastidio, in occasione del parallelo, è che qualcuno in tv (pochi minuti dopo la sua dichiarazione su quella gara tanto discussa, ndr) ha parlato poi di fortuna per la mia vittoria della Coppa del Mondo: mi piacerebbe dirgli di andare a vedersi la media punti...”.

Ora Brignone si preparerà per le gare tecniche di Jasna. “Sono ancora qui in Val di Fassa per allenarmi, andremo in Slovacchia in pulmino e dopo potrò tornare a casa, dove non torno dai giorni precedenti ai Mondiali. Avrò la possibilità di preparare bene le finali, dove farò sicuramente tre gare e deciderò poi per lo slalom. E vi dirò, mi fa già male pensare che la stagione sia quasi finita, visto come sto sciando ora”.

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