Allo Stelvio un buon lavoro per le slalomgigantiste di CdM, in attesa di Peterlini. E Collomb... riparte

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Allo Stelvio un buon lavoro per le slalomgigantiste di CdM, in attesa di Peterlini. E Collomb... riparte

Si è concluso il blocco di lavoro in ghiacciaio delle ragazze di coach Agazzi, che partiranno per l'Argentina il prossimo 23 agosto. Tra di loro, Giorgia Collomb è già in buone condizioni dopo l'intervento alla schiena che ha chiuso una stagione molto complicata (ma con risultati in Nor-Am Cup e la prima vittoria in Coppa Europa): una volta rientrata a casa, la 19enne di La Thuile è salita sul palco del Giro Ciclistico della Valle d'Aosta per premiare il vincitore di tappa.

Un nuovo gruppo, seppur con tante conferme e atlete che stanno crescendo davvero bene, verso una stagione 2026/27 in cui il team femminile di CdM delle discipline tecniche potrebbe davvero fare molto bene.

Coach Luca Agazzi è il riferimento tecnico scelto per una squadra che allo Stelvio, nel corso dei primi cinque giorni di questa settimana, è ripartito per quella che, nel caso di alcune ragazze, è stata la seconda sessione di allenamento in pista dell’estate dopo Les Deux Alpes, in attesa di volare oltreoceano visto che Ushuaia attende le azzurre, dal 23 agosto al 20 settembre per quattro settimane chiave di lavoro.

In attesa di ritrovare la miglior Martina Peterlini, operata al ginocchio destro nel finale del 2025/26 tanto da rinunciare alle finali di Hafjell per sistemare il problema al tendine rotuleo, ma che ora sta lavorando bene sul piano fisico ormai da settimane, il gruppo si è preparato in buone condizioni sul ghiacciaio tra Alto Adige e Valtellina quasi al completo, da Collomb a Trocker, da Mondinelli a Valleriani, Della Mea e una Rossetti già al secondo blocco sulla neve di rientro dall’infortunio dell’ottobre 2025.

A proposito di guai fisici, Giorgia Collomb ha dovuto conviverci nel corso del passato inverno, ma è già stato totalmente risolto, tanto da presentarsi regolarmente al raduno allo Stelvio, con l’intervento chirurgico alla schiena effettuato a Torino; la classe 2006 di La Thuile è tornata a casa e, invitata dall’organizzazione, è salita sul palco delle premiazioni al Forte di Bard, per consegnare la maglia bianca di miglior giovane al francese Blanc, al termine della 2^ tappa del 62° Giro Ciclistico della Valle d’Aosta, una delle corse più importanti nel panorama mondiale della categoria U23.

Giorgia ha vissuto, come accennato, un’ultima stagione davvero tosta, concludendo in zona punti (23^) solo nel gigante di Spindleruv Mlyn, finendo lontana nella WCSL delle discipline tecniche, ma riuscendo ad “aggiustare” la situazione nelle graduatorie FIS specialmente con i risultati in Nor-Am Cup, che sono stati tutt’altro che male; nel circuito nordamericano, la 19enne valdostana ha concluso in top 6 in quattro slalom regalandosi il primo podio a Bromont, nel mese di febbraio proprio nel giorno in cui la sua corregionale e beniamina Federica Brignone ha conquistato il primo titolo olimpico in super-g.

Giochi che Collomb non è riuscita a conquistare, mentre le ancora più giovani e promettentissime future stelle della nazionale (categoria nella quale, a nostro avviso, rientra eccome la stessa Giorgia), Anna Trocker e Giada D’Antonio, venivano convocate per la prima esperienza olimpica; poi è arrivata anche la prima vittoria, senza essere ancora salita sul podio in precedenza, in Coppa Europa nel gigante di Oppdal, prima di un deludente Mondiale juniores, il terzo della carriera e dopo il titolo tra le porte larghe a Tarvisio 2025.

Vent’anni da compiere sette giorni prima dell’opening di Soelden, chissà che proprio dal gigante sul Rettenbach del prossimo 24 ottobre non possa ripartire subito una stagione diversa.

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