Metti il J Medical, Sinner che torna da Wimbledon e... l'incontro con Giada D'Antonio, nella fase finale del suo recupero

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Sandra Gonzalez

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Metti il J Medical, Sinner che torna da Wimbledon e... l'incontro con Giada D'Antonio, nella fase finale del suo recupero

La 17enne campana tornerà tra meno di 2 mesi sulla neve, sta lavorando durissimo nel centro torinese e nelle scorse ore ha avuto l'occasione di fare due chiacchiere col numero 1 del tennis, fresco del trionfo bis sull'erba londinese. "Due storie diverse, unite dagli stessi valori: resilienza, disciplina, tenacia e perseveranza", racconta la mamma di Giada.

Cinque mesi dal crac al legamento crociato del ginocchio destro, finendo a terra in un allenamento di gigante a Dobbiaco, nel pieno delle sue prime Olimpiadi (era sabato 14 febbraio, alla vigilia della gara dei Giochi tra le porte larghe, anche se per lei ci sarebbe stato solo lo slalom della settimana successiva nel menu dopo la team combined):

Giada D’Antonio sta recuperando molto bene, ne aveva già parlato nelle scorse settimane (QUI su NEVEITALIA uno dei report) e dovrebbe ritrovare la neve e il lavoro in pista entro i primi giorni di settembre. Sta lavorando duro nella struttura del J Medical di Torino, proprio come è toccato negli scorsi mesi a Brignone, Bassino, la stessa Flora Tabanelli o tanti atleti stranieri di primo piano, vedi anche la stessa Andreja Slokar.

Si affida al centro creato dalla Juventus anche… Jannik Sinner, tornato a metà settimana (per una serie di test di valutazione) dal trionfo di Wimbledon e che, nella giornata di ieri, ha incontrato proprio la talentuosissima slalomgigantista napoletana; due chiacchiere e una fotografia che mamma Sandra Gonzalez, di origini sudamericane e che segue la carriera di Giada in prima persona, tanto da essersi trasferita con la figlia in Val di Fassa dalla loro San Sebastiano al Vesuvio, ha commentato prendendo ad esempio il numero 1 del mondo del tennis che, come ben noto, è grande appassionato anche di sci e segue tutto, lui che ha cominciato sportivamente proprio sulla neve e prometteva grandissime cose, prima di scegliere la racchetta trasferendosi a Bordighera.

“Sono incontri che raccontano molto più di una fotografia – scrive sui social colei che ha dato alla luce nel 2009 uno dei talenti più attesi dello sci azzurro – Due storie diverse, unite dagli stessi valori: resilienza, disciplina, tenacia e perseveranza. Un infortunio può fermare il corpo, ma non può spegnere un sogno.

È proprio quando la vita ti mette in ginocchio che scegli chi vuoi essere: puoi arrenderti oppure rialzarti, un giorno alla volta, con il cuore ancora più forte di prima. La passione non conosce ostacoli, la passione ti insegna a convivere con il dolore, a trasformare le cadute in esperienza e la fatica in carattere. Ti ricorda che i campioni non sono quelli che non cadono mai, ma quelli che trovano il coraggio di rialzarsi ogni volta.

Giada D’Antonio e Jannik Sinner rappresentano questo: la forza silenziosa di chi lavora ogni giorno, senza cercare scorciatoie, con l’umiltà di imparare e la determinazione di non mollare mai. Perché il talento apre una porta, ma sono la disciplina, il sacrificio e la resilienza a tenerla aperta. Non lasciare mai che una caduta decida la fine della tua storia. A volte è proprio da lì che nasce il capitolo più bello della tua vita”.

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