A Shiffrin basta un 15° in gigante (o la mancata vittoria di Aicher) per il mito: "Questa gara sintetizza il lavoro del team"

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A Shiffrin basta un 15° in gigante (o la mancata vittoria di Aicher) per il mito: "Questa gara sintetizza il lavoro del team"

Dopo aver chiuso il cerchio ad Hafjell di una stagione di slalom da record con 980 punti raccolti sui 1000 a disposizione (e distacchi folli), Mikaela analizza il nono successo stagionale e resta concentrata sulla sfida finale di mercoledì, anche se la sesta sfera di cristallo per agganciare Moser-Proell è davvero ad un soffio, dopo aver ricevuto oggi la nona di specialità. "Emma sta per aprire una nuova era". E Aicher, grande terza pure nell'appuntamento norvegese: "Su neve salata mi trovo bene, è stata un'ottima prestazione".

Un 15° posto per la sesta, oppure semplicemente la mancata vittoria di Emma Aicher, che mai è salita sul podio in un gigante di Coppa del Mondo, seppur reduce dal gran 4° di Are e che pure nello slalom odierno di Hafjell ha dimostrato che, su questa neve, può andare fortissimo.

Mikaela Shiffrin, però, è davvero vicinissima a riconquistare, tre anni dopo l’ultima volta, una sfera di cristallo assoluta per entrare nel mito, agganciando Annemarie Moser-Proell dopo aver conquistato oggi la 110^ gara nel massimo circuito, la 73^ di specialità, la nona su dieci prove stagionali tra i rapid gates, più quella olimpica.

Che dire, vincendo tra l’altro in sette occasioni degli appuntamenti di CdM (battuta solo di una manciata di centesimi a Kranjska Gora, 2^ alle spalle di Rast) con 1”23 o più di vantaggio. Oggi con 1”32 su Holdener e 1”36 nei confronti di Aicher, senza alcuna possibilità di sbagliare perché a quel punto la tedesca sarebbe balzata in vetta alla generale, che vede invece Mikaela comandare con 85 punti di margine su Emma, che nel gigante di mercoledì avrebbe bisogno, sostanzialmente, di un miracolo.

Intanto, a Shiffrin è stata consegnata la nona coppa di slalom, conquistata già prima delle Olimpiadi trionfando a Spindleruv Mlyn: “Questa gara è un po’ il simbolo di tutto il lavoro che il mio team ci ha messo per arrivare qui – le parole alla FIS della campionissima di Edwards – Abbiamo lavorato ancora di più per salire di livello rispetto allo scorso anno, abbiamo condiviso tutto, ogni momento.

E’ stata una stagione di slalom meravigliosa, un vortice dove spingere sempre al massimo era diventata abitudine. La sfida con Emma per la generale? Non la voglio chiamare battaglia, perché è un confronto molto bello con un’amica, è stato già entusiasmante fare parte di questa situazione, provando anche a gareggiare in super-g per fare punti. Si sta aprendo una nuova era, quella della miglior polivalente in circolazione”, la chiosa di sua maestà dello slalom riferendosi alla rivale tedesca.

E Aicher, analizzando il secondo podio in serie tra i rapid gates, quinto in totale, spiega ai microfoni di Eurosport. “Pensavo di avere chances oggi per giocarmi il podio, anche perché su nevi salate riesco a rendere bene, ci sono abituata sin da piccola – il racconto della fenomenale tedesca, riferendosi alla sua crescita in Svezia, la sua seconda patria – La 2^ manche è stata sicuramente migliore e mi sono divertita a lottare con le altre ragazze, è stato un bello slalom.

I 4 centesimi da Wendy? Vanno e vengono, certo dispiace sul momento ma lo sci è questo”.

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La startlist della gara decisiva per assegnare la sfera di cristallo nella disciplina regina, con la trentina che proverà a diventare la quarta azzurra a riuscire nell'impresa dopo Kostner, Goggia e Brignone: start alle ore 12.30 di sabato, estrazione non buonissima per la leader di specialità viste le alte temperature, con Curtoni (3) prima delle cinque azzurre al cancelletto, mentre prima di Laura ci saranno anche Nicol Delago e Goggia. Huetter, che potrebbe lasciare a fine stagione, con il 13 tra le favorite come Suter (7) e l'olimpionica Johnson (n° 10), ultima discesa della carriera per Ilka Stuhec.