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A Killington Tessa Worley torna al successo in gigante dopo quasi tre anni, terza Sofia Goggia!

A Killington Tessa Worley torna al successo dopo quasi tre anni, terza Sofia Giggia!
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A Killington Tessa Worley torna al successo in gigante dopo quasi tre anni, terza Sofia Goggia!

Su una pista, quella di Killington, non certo particolarmente impegnativa, Lara Gut fa il primo regalo stagionale, invece Tessa Worley, Nina Løseth e la squadra italiana compiono degli autentici capolavori.

Qui il risultato completo e l'analisi della gara e le classifiche di Coppa del Mondo!

La francese, che dopo la prima manche del gigante femminile sulle nevi del Vermont era alle spalle della norvegese di 9 centesimi, l’ha sorpassata alla grande nella seconda chiudendo con 80 centesimi di vantaggio sulla scandinava. Per Tessa, alla quale il successo mancava dal 15 dicembre 2013 a St. Moritz dopo che nel febbraio dello stesso anno si era laureata campionessa del mondo, è la nona vittoria in Coppa del Mondo e il suo calvario sembra finito a distanza di, appunto, quasi tre anni dall'infortunio al ginocchio nello slalom di Courchevel, per Nina invece è il quinto podio e il secondo in gigante dopo quello di Courchevel del 20 dicembre scorso, quando a batterla era stata una delle grandi assenti di questa stagione, l’austriaca vincitrice dell’ultima Coppa di specialità Eva-Maria Brem.

Oggi finalmente le azzurre hanno sciato tutte, ma proprio tutte, come dovrebbero sempre fare. Su tutte una spettacolare Sofia Goggia, che non ha mai problemi nello spingere al massimo e che oggi ha effettuato un’incredibile rimonta dalla quattordicesima posizione, oltretutto col miglior tempo parziale, per andare a installarsi sul gradino più basso del podio, primo piazzamento tra le migliori tre in carriera, a 1”11 da Worley. Quarta una Marta Bassino che dopo il terzo posto di Sölden si conferma tra le big della specialità risalendo dalla sesta posizione e rimanendo giù dal podio per soli 2 centesimi, settima Francesca Marsaglia che eguaglia i suoi migliori piazzamenti in gigante ottenuti a Lienz e Flachau lo scorso inverno rimontando sei posizioni, ottava una Federica Brignone che come a Sölden ha perso cinque posizioni rispetto alla prima, dopo la quale era terza, l’impressione è che la valdostana abbia tendenza a strafare e oggi le condizioni erano davvero difficili. Infine nona Irene Curtoni, che di posizioni ne ha guadagnate tre: con buona pace di coloro che rimpiangono le assenti o le ritirate è un risultato storico per l’Italia che non aveva mai piazzato cinque atlete nelle prime dieci in un gigante femminile di Coppa del Mondo. Già due podi in due gare stagionali, manca solo la vittoria che però è sicuramente a portata di mano.

Per quanto riguarda le altre, quinta una Mikaela Shiffrin imbufalita perché vorrebbe sempre vincere, intanto però è nettamente in testa alla classifica generale di Coppa del Mondo mentre Worley la precede in quella di gigante. Sesta la regolare slovena Ana Drev, decima la francese Adeline Baud, fuori dalle top ten Tina Weirather, dodicesima, la slovacca Petra Vlhováá, tredicesima, e la rientrante tedesca Viktoria Rebensburg che dopo il quinto posto nella prima frazione è scesa letteralmente priva di energie. Peccato per l’emergente austriaca Stephanie Brunner, quarta a metà gara, che è uscita malamente nella seconda manche. Le altre azzurre: sedicesima Elena Curtoni, ventesima Manuela Moelgg, ventitreesima Nadia Fanchini. Tantissima Italia insomma nella classifica finale, domani purtroppo nello slalom ce ne sarà molta di meno.

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