Fuga di massa dai Campionati dei Quatto Continenti

Fuga di massa dai Campionati dei Quatto Continenti
Info foto

Getty Images

Figure SkatingFigure skating - notizie

Fuga di massa dai Campionati dei Quatto Continenti

Nonostante gli sforzi profusi nel tempo per cercare di dare il massimo lustro possibile all'evento, i Campionati dei Quattro Continenti, ormai giunti alla diciottesima edizione, continuano ad essere considerati una competizione di secondo piano da numerosi atleti.

Non a caso, nelle sei settimane che hanno preceduto le gare, si sono susseguite rinunce, per lo più di pattinatori di alto profilo.

Il primo a chimarsi fuori sul finire di dicembre è stato il giapponese Yuzuru Hanyu, che gentilmente ha declinato l'invito rimarcando di essere focalizzato sui Mondiali. A fine gennaio, è stato il turno della statunitense Ashley Wagner, seguita a ruota dal compagno di allenamento Adam Rippon e dalla giapponese Mao Asada. Tutti hanno addotto le medesime motivazioni del campione olimpico.

In precedenza, la quindicenne kazaka Elizabet Tursynbaeva aveva optato per i Giochi Olimpici giovanili di Lillehammer e della Cina era giunta notizia del forfait della coppia di artistico Peng/Zhang a causa di problemi fisici di Hao Zhang.

Inoltre, al termine dei Campionati nazionali statunitensi, Nathan Chen ha aggravato un precedente infortunio all'anca ed è finito sotto i ferri chiudendo in anticipo la stagione..

Negli ultimi giorni, la federazione canadese ha comunicato il ritiro di Gabrielle Daleman e della coppia di artistico Seguin/Bilodeau, per via di infortuni di non rilevante entità, che avrebbero però potuto mettere a repentaglio la fase di preparazione dei Campionati mondiali.

Dulcis in fundo, nella notte è stata annunciata l'assenza della statunitense Polina Edmunds. La campionessa uscente ha dichiarato di avere cambiato i pattini da pochi giorni e di non essere perciò in grado di gareggiare rimarcando come ogni ragionamento sia stato fatto in funzione della rassegna iridata di Boston.

Alla spicciolata, in sostituzione degli assenti, i canadesi Veronik Mallet e Grenier/Deschamps, i giapponesi Keiji Tanaka e Kanako Murakami, gli statunitensi Mirai Nagasu, Karen Chen, Grant Hochstein e Ross Miner hanno ottenuto un posto per l'imminente edizione.

A conti fatti, il livello medio dell'evento di è abbassato a dismisura, ma, in tutta onestà, si tratta di un film già visto.


IL QUADRO DEGLI ISCRITTI AI CAMPIONATI DEI QUATTRO CONTINENTI

PRESENTAZIONE COPPIE DI ARTISTICO

PRESENTAZIONE DANZA

PRESENTAZIONE SETTORE FEMMINILE

PRESENTAZIONE SETTORE MASCHILE

© RIPRODUZIONE RISERVATA
2
Consensi sui social

Ultimi in figureskating

La notte di Assago è tutta di Alysa Liu: trionfo davanti alle giapponesi. Lara Naki Gutmann in top 15

La notte di Assago è tutta di Alysa Liu: trionfo davanti alle giapponesi. Lara Naki Gutmann in top 15

Pattinaggio di figura: la ventenne statunitense vince la gara femminile che vale il titolo olimpico, con meno di 2 punti di margine nei confronti di Kaori Sakamoto, che vede svanire nuovamente il sogno dell'oro ai Giochi, e con il bronzo al collo della giovanissima Ami Nakai, mentre un'altra nipponica, Mone Chiba, è quarta. Buon libero per l'azzurra, che aveva perso troppo terreno due giorni fa nel primo segmento.