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Romain Ponsart regala a Brian Joubert il primo successo come allenatore

Foto di Redazione

L'ottava edizione del Master’s d’Orléans è stata caratterizzata da pesanti rinunce tra gli atleti di punta del movimento francese. Infatti, all'assenza da tempo annunciata dei campioni mondiali Papadakis/Cizeron, si è aggiunto il forfait dell'ultima ora di Chafik Besseghier, senza dimenticare che Maé Bérénice Meite ha preso parte al solo programma corto così come Ojardias/Bramante hanno rinunciato alla danza libera.

Inoltre, la competizione femminile non ha visto ai nastri di partenza Anaïs Ventard e, ovviamente, causa la partecipazione all'ultima tappa di Junior Grand Prix, anche la coppia di danza Abachkina/Thauron non è stata della partita.

Nella prova di danza senior, si sono imposti gli italo-francesi Lorenza Alessandrini/Pierre Souquet (127,54), che hanno avuto ampiamente la meglio in entrambi i segmenti di gara precedendo Laureline Aubry/Kevin Bellingard (110,18) e Mathilde Dias/Jean Denis Sanchis (101,63). Peroline Ojardias e Michael Bramante hanno preso parte solamente alla short-dance accumulando oltre tre punti di distacco dai vincitori.

Il livello è stato decisamente superiore in categoria juniores. La vittoria è andata ai finalisti di Junior Grand Prix Marie-Jade Lauriault/Romain Le Gac (151,89). Gli allievi del team Haguenauer/Dubeuil/Lauzon hanno inflitto distacchi abissali alla concorrenz,a regolata da Adelina Galyavieva/Laurent Abecassis (125,70) e Sarah-Marine Rouffanche/Geoffrey Brissaud (121,55).

Tra le coppie di artistico, Vanessa James e Morgan Cipres (173,77), indiscussi leader del movimento, hanno sfoderato un triplo tiwst in crescita, ma hanno dato l'impressione di non spingere più di tanto. Il programma corto è stato eseguito senza eclatanti sbavature, mentre nel segmento più lungo di gara è arrivata una caduta sul triplo salchow lanciato, che dovrebbe diventare quadruplo, e l'esecuzione dei salti in parallelo non è stata impeccabile. In seconda posizione, si sono attestati Camille Mendoza/Pavel Kovalev (110,88). I debuttanti Lola Esbrat/Andrei Novoselov hanno gareggiato nel solo programma corto riuscendo a precedere i fallosi Mendoza/Kovalev.

Nella gara femminile, Maé Bérénice Meite, scesa in pista sulle note di "Black Swan", ha pattinato un corto di spessore eseguendo in maniera egregia un triplo lutz preceduto dal passo e a seguire una combinazione triplo toeloop/triplo toeloop. La ventunenne allenata da Shanetta Folle, nonostante una duplice penalizzazione di un punto per partenza ritardata e per un'irregolarità legata al costume, ha sfiorato le sessanta lunghezze, distinguendosi tra le altre cose per la qualità delle trottole. Laurine Lecavalier (141,38) ha, invece, completato una combinazione triplo toeloop/triplo toeloop, ma è poi caduta su un tentativo di triplo lutz, peraltro degradato a doppio. Anche nel programma libero, privo di Meitè, la diciannovenne di Ezanville ha collezionato due cadute su tentativi di triplo lutz, pasticciando comunque su tutti gli atterraggi degli elementi di salto, doppio axel esclusi.

Nella modesta prova juniores femminile, il podio è stato monopolizzato dalla ragazze di stanza a Nizza. Il successo è andato a Pauline Wanner (125,97), che ha preceduto Julie Froetzer (111,08) e Alizee Crozet (108,01).

Come da pronostico, Kevin Aymoz (184,33) si è imposto nella prova juniores maschile, nonostante due giornate incolori sugli elementi di salto, triplo axel e triplo flip su tutti. Il secondo posto è andato ad Adrien Tesson (150,05), che ha regolato di stretta misura Luc Economides (149,52).

Infine, l'attesa gara maschile senior si è conclusa con il trionfo di Romain Ponsart (204,48), capace di avere facilmente ragione di Simon Hocquax (181,93), di un irriconoscibile Florent Amodio, lontano parente dell'atleta ammirato ad Oberstdorf poche settimane fa, e dell'importato statunitense Philipp Warren (159,81) L'allievo di Brian Joubert, che si avvale di Nikolai Morozov per le coreografie, ha presentato un programma corto di spessore completando un pregevole triplo axel, una combinazione triplo flip/triplo toeloop, aperta da un flip non preso dal filo interno, e un triplo lutz eseguito nella seconda metà della musica. Come contorno non è passato inosservato un combinato di trottole e passi, ideato con cura dei particolari e ben eseguito. Amodio, invece, dopo avere completato tre rotazioni del quadruplo salchow pianificato, ha atterrato con un vistoso step-out il triplo axel ed ha poi mancato l'appuntamento con la combinazione aprendo in volo un lutz. Così come avvenuto nel segmento più lungo di gara, al venticinquenne di origini brasiliane non è bastato un leggero margine sulla somma delle componenti per supplire all'enorme gap tecnico.

Al momento, non è possibile aggiungere altro riguardo la gara maschile in quanto la federazione francese non ha messo a disposizione i video dei protagonisti.

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