Blanc, la gara del destino a due anni dal crac al ginocchio. Un gioiello prima dei Giochi: "Un momento indimenticabile"

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Blanc, la gara del destino a due anni dal crac al ginocchio. Un gioiello prima dei Giochi: "Un momento indimenticabile"

Sulla stessa pista dove nel febbraio 2024 si distrusse il ginocchio sinistro in Coppa Europa (dopo aver dominato i Mondiali jr), prima di debuttare in maniera clamorosa in una discesa di CdM nel gennaio dello scorso anno, 2^ a St. Anton ad un soffio da Brignone, la fenomenale ventiduenne elvetica ha conquistato nel super-g odierno una vittoria che molti pronosticavano da tempo. Le sue parole nel post e quelle di Breezy Johnson, mai sul podio nella specialità sino ad oggi e proiettata verso il grande sogno olimpico.

Malorie Blanc è un gioiello pronto a prendersi la scena nella velocità per i prossimi anni, attesissima dalla Svizzera, a maggior ragione dopo tutti gli incidenti che hanno coinvolto le big della nazionale femminile, ancora a secco in stagione tra discesa e super-g.

Oggi, nel suo Canton Vallese, in una gara particolare a Crans-Montana per tutti i risvolti che ci sono dietro un mese drammatico da queste parti, la neo ventiduenne rossocrociata si è presa la prima vittoria in Coppa del Mondo, battendo di 18 centesimi Sofia Goggia che ha rimontato nei curvoni finali della pista del Mont Lachaux, dove la stessa Breezy Johnson, terza a 0”36, ha lasciato oltre mezzo secondo e, chiaramente, Laura Pirovano ha visto svanire a pochi metri dal traguardo un successo che sembrava cosa fatta per la trentina.

La classe 2004 elvetica, però, è una predestinata e se pensiamo che proprio qui, nella discesa di Coppa Europa dell’11 febbraio 2024, si distrusse completamente il ginocchio sinistro, pochi giorni dopo aver dominato la scena ai campionati del mondo juniores, ecco che sembra un segno del destino il capolavoro che chiude una tappa complicata ma che la realtà vallesana ha voluto, nonostante quanto accaduto la notte di San Silvestro.

“Malo” in questa stagione ha avuto una discreta costanza, ma solo in avvio, chiudendo 6^ nel super-g di St. Moritz (con parziali top nella parte alta), è stata al vertice e attendeva un pendio come quello del Mont Lachaux, dove tra l’altro si è allenata la scorsa settimana (anche se praticamente l’equipe svizzera ha avuto una sola vera giornata buona di lavoro) con le compagne di nazionale, per esaltare le sue caratteristiche un po’ alla… Bassino, che non a caso ha vinto qui in discesa due anni fa, con il super-g odierno che ricordava molto una tracciatura per la disciplina regina.

“Ho pensato solo a mollare gli sci, sapevo che si poteva fare bene in queste condizioni – sono state le parole di Blanc nell’intervista con Eurosport – C’erano dossi da ben interpretare ed è stato bellissimo quell’attimo in cui ho visto la luce verde. Con un pubblico fantastico davanti a me, un momento indimenticabile. Le Olimpiadi? Sarà la mia prima volta, le scoprirò pian piano, voglio solo divertirmi”.

Breezy Johnson ha beffato per 6 centesimi Roberta Melesi, prendendosi il primo podio in CdM a livello di super-g, dopo gli otto in discesa senza mai vincere (quest’anno non aveva ancora centrato una top-3), almeno nel massimo circuito visto che stiamo parlando della campionessa del mondo in carica. E a Cortina, ritrovando i Giochi dopo aver perso quelli del 2022 causa infortunio, la statunitense del Wyoming sarà pericolosissima per tutte, a partire da Lindsey Vonn che, se recupererà al 100% dal danno al ginocchio sinistro rimediato ieri, quando la stessa Johnson si era arrabbiata per la cancellazione della gara (scusandosi poi sui social per le sue parole, riprese in diretta tv), sarà il riferimento assieme a Goggia.

“Tornare alle Olimpiadi è il sogno che si avvera, il grande obiettivo di tutto un percorso – ha detto Breezy oggi dopo la gara – Arrivarci con il mio primo podio in super-g è quanto di meglio potessi sperare, ho avuti problemi alla schiena nelle scorse settimane e devo curare ogni dettaglio, ma non vedo l’ora di tornare a Cortina”.

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