Ad Hafjell, la festa è tutta della Norvegia di coach Simone Del Dio, tra il successo di giornata e quello nella classifica di slalom. Noel, per la quarta volta alla piazza d'onore finale di specialità: "Mi è sempre mancato qualcosa". Hallberg, terzo podio nella stagione dell'esplosione.
Dopo lo slalom finale di Hafjell, ecco i due specialisti azzurri analizzare un inverno tutt'altro che semplice, con il lombardo al rientro dopo il crociato rotto nel novembre 2024 e il gardenese che ha parlato anche dell'addio di coach Pini, spiegando come nella seconda parte di stagione qualcosa sia cambiato.
Conclusione drammatica ad Hafjell per una Coppa del Mondo 2025/26 che termina con il trofeo di specialità nelle mani del classe 2000 norge, dopo l'enorme delusione ai Giochi: tanta paura nella sciata di Atle, ma con l'uscita del "gemello" brasiliano è festa ancora prima della recita conclusiva dell'altro vichingo, che precede Meillard e Hallberg, con Kristoffersen e Noel amari ai piedi del podio. Bravo Sala a ridosso della top ten.
In una condizione di pista a dir poco tosta, sono attese rimontone ad Hafjell, dove McGrath anticiperà Pinheiro Braathen (rispettivamente 6° e 5° a metà gara) nella lotta per la coppa di specialità, anche se pure Noel e Kristoffersen, che è 2° alle spalle di Meillard, hanno un minimo di speranza. I due azzurri, 14° e 17° dopo una 1^ manche in totale difesa, per cogliere la zona punti.
Anna Trocker sta davvero strabiliando in queste finali di CdM: ecco le parole delle cinque azzurre protagoniste del gigante di Hafjell dopo la 1^ manche, con la giovanissima altoatesina è che ancora la migliore (12^ al giro di boa), mentre per Goggia si allontana il podio nella generale. Sala e Vinatzer, sofferenza pura nell'apertura dello slalom maschile.
L'ultimo slalom della CdM maschile si apre, in quel di Hafjell, con il campione olimpico che rifila quasi 7 decimi a Kristoffersen, il brasiliano a 1"15 con mezzo secondo sul diretto rivale per il trofeo di specialità, resta tutto decisamente aperto anche perchè la condizione di neve è davvero critica. Per Vinatzer e Sala battaglia nei segni di una pista compromessa.
Questa sera il nostro approfondimento settimanale sui temi della Coppa del Mondo, con il salotto condotto da Alessandro Genuzio e Paolo De Chiesa super opinionista per analizzare tutto, ma proprio tutto sulle finali in Norvegia che hanno assegnato le sfere di cristallo. Diretta sul nostro sito e anche su Facebook, YouTube e Instagram, con la redazione virtuale a Bormio.
Alle finali di Hafjell, dopo l'apertura con il gigante femminile, toccherà agli specialisti dei rapid gates: prima manche con tracciatura di Matteo Joris, pettorali 1 e 2 per Kristoffersen e Meillard, ma sono Atle e Lucas (in partenza con il 6 e il 7) ad avere margine sui rivali nella classifica di specialità, con il neo trionfatore del gigante che deve recuperare 41 punti all'ex compagno di nazionale. Due gli azzurri in gara: Vinatzer (n° 16) e Sala con il 18.
Il campione olimpico, oggi 2° in gigante e vincitore ad Hafjell di entrambe le gare tecniche un anno fa, indosserà il numero 2 nella manche inaugurale (ore 10.30) che mercoledì darà il via alla battaglia finale: Kristoffersen con l'1, solo teoricamente in corsa per il trofeo di specialità che vede McGrath (n° 6) e Pinheiro Braathen, al cancelletto subito dopo il "gemello", divisi da 41 punti in favore del norge. Noel (4) deve sperare negli errori dei rivali, dopo la top 15 toccherà ai due azzurri presenti, Vinatzer e Sala.
Ufficiale la rinuncia della roveretana alla gara conclusiva di Coppa del Mondo in quel di Hafjell, per la quale si era qualificata da 25esima. L'iridata jr al via come la tarvisiana, martedì nel gigante maschile l'Italia proporrà anche Franzoni, oltre a Vinatzer.