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Il Bob Club Cortina, la pista olimpica e il futuro: "Fiduciosi nella realizzazione, in caso contrario..."

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Bobl'intervista

Il Bob Club Cortina, la pista olimpica e il futuro: "Fiduciosi nella realizzazione, in caso contrario..."

Abbiamo intervistato il presidente del sodalizio ampezzano, Gianfranco Rezzadore. "Siamo costretti ad allenarci all'estero con spese ingenti, ma con la prospettiva della pista per i Giochi Olimpici del 2026 cambierebbe tutto. Il governatore Zaia ha parlato chiaro...".

Una realtà che lavora a tutta per garantire un futuro ad un movimento nazionale chiaramente in difficoltà da anni, ma che nel Bob Club Cortina trova un punto di riferimento fondamentale. Con i Giochi Olimpici del 2026 determinanti per avere una prospettiva, ma anche i dubbi legati a quel budello tanto discusso da tempo.

Con Gianfranco Rezzadore, numero 1 del sodalizio ampezzano, abbiamo parlato di vari temi, partendo dalla prima delle tante trasferte all'estero che il Bob Club Cortina si trova costretto ad affrontare per permettere ai suoi atleti di allenarsi. “I ragazzi sono a Bludenz da metà settimana (vi rimarranno sino all'8 novembre, ndr) – spiega il presidente – E' una pista corta ma molto tecnica, ideale per fare esperienza con i nostri sei giovani delle classi che vanno dal 1999 al 2006, e per i due piloti del parabob.

Con loro ci sono quattro tecnici, due di pista e due preparatori: abbiamo cominciato con tre discese per ogni pilota, qualcuno ha già provato l'ebbrezza del rovesciamento, ma senza conseguenze. Di questo progetto giovani, che abbiamo presentato alla FISI, fanno parte due ragazzi del 2006 che vorremmo portare alle prossime Olimpiadi giovanili, gli altri elementi provengono dalle selezioni fatte ai tricolori di spinta della scorsa estate e dal test di settembre. Ragazzi con buona qualità atletica che, se riusciremo a farli guidare nel modo giusto, hanno davvero i requisiti per entrare nei ranghi della squadra nazionale, anche se il percorso è lungo e complesso.

Il vero “corso piloti” lo faranno su piste più impegnative nei prossimi mesi, ma siamo contenti di avergli fatto fare questa prima esperienza e speriamo che sia la spinta per trovare altri giovani per le prossime stagioni, pensando alle Olimpiadi del 2026”.

Ed ecco che si parla della pista olimpica che ancora non ha visto la luce, ovvero la partenza dei lavori per ospitare a Cortina le gare del budello tra poco meno di quattro anni e mezzo. “Sono fiducioso, dopo aver sentito le parole del governatore Zaia che si è espresso in maniera chiara sul fatto che la pista verrà realizzata – ci dice ancora Rezzadore – Senza di essa, per il nostro mondo sarebbe un disastro e praticamente impossibile andare avanti.

Senza quella prospettiva come si potrebbe pensare di proseguire? Credo che entro fine anno partiranno i lavori, l'obiettivo è quello di concluderli per l'autunno 2024, in modo da disputare le gare pre olimpiche per la successiva primavera”.

Non resta che attendere, ancora una volta.

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