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Greg Rutherford, Oro nel Salto in Lungo a Londra 2012, sale sul Bob britannico

Greg Rutherford, Oro nel Salto in Lungo a Londra 2012, sale sul Bob britannico
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2012 Getty Images

BobPechino 2022

Greg Rutherford, Oro nel Salto in Lungo a Londra 2012, sale sul Bob britannico

Il trentaquattrenne campione inglese che ha dominato la scena del Salto in Lungo dalla medaglia d'Oro di Londra 2012 al titolo mondiale del 2015 ha deciso di accettare la sfida di un nuovo sogno olimpico nel Bob.

Ritiratosi prematuramente dalla scena dell'Atletica Leggera per problemi alla caviglia sinistra, Rutherford ha raccontato nei giorni scorsi a The Guardian il suo cammino verso Pechino 2022. Avendo scelto di riprendere gli allenamenti durante il primo lock down per il Covid, il lunghista di Milton Keynes è stato tentato da Kaillie Humpries, la bobbista canadese con passaporto statunitense che non solo ha al suo attivo quattro titoli mondiali e due medaglie d'Oro olimpiche ma ai recenti Campionati Mondiali di Altenberg si è imposta con Lolo Jones, ex ostacolista due volte campione del mondo nei 60hs indoor, imponendosi come favorita ai Giochi Olimpici del prossimo anno.

Ispirato dalla canadese, Rutherford ha contattato il pilota britannico Lamin Deen, dodicesimo ai Campionati Mondiali del mese scorso, e con i tecnici della squadra Steve Smith e John Herbert. In una disciplina alla continua ricerca di atleti di peso ma con spiccate dosi di velocità, la candidatura di Greg è stata subito presa in considerazione e, sebbene richieda una fase di apprendimento necessaria, il suo stato di forma all'altezza di quello dei suoi possibili compagni di squadra tra i quali spiccano altri due reduci dalle piste dell'Atletica Leggera come Joel Fearon e James Dasaolu, centometristi con personali inferiori ai 10". 

Già in passato il budello del Bob ha visto il ritorno di atleti blasonati di altre discipline. L'unico atleta nella storia delle Olimpiadi a avere raccolto titoli olimpici sia estivi sia invernali, fu lo statunitense Eddie Eagan che si impose proprio nel Bob a Quattro a Lake Placid nel 1932 dopo essersi luareato campione olimpico nel Pugilato ad Anversa nel 1920. Tornando al connubio Atletica - Bob, la statunitense Lauryn Williams, Oro nella Staffetta 4x100 a Londra 2012 e medaglia d'Argento nei 100 metri a Atene 2004 ha conquistato la medaglia d'Argento nel Bob a Sochi 2014. 

Non sempre i passaggi sono stati così gloriosi. La leggenda Edwin Moses, dieci anni e 122 gare di imbattibilità nei 400 ostacoli con due Ori olimpici - il boicottaggio USA a Mosca 1980 lo privò di una Olimpiade da sicuro favorito, fece alcune apparizioni con un terzo posto in una prova di Coppa del Mondo nel 1990 e il settimo posto ai Campionati Mondiali del 1991.

Meno fortunate le esperienze italiane: il campione del mondo di Salto con l'Asta Giuseppe Gibilisco nel 2017 disputò un paio di gare come frenatore nel Bob a Quattro senza lasciare traccia. Peggio andò al decathleta William Frullani, convocato per le Olimpiadi di Sochi e appiedato da una controversa positività ai controlli antidoping per assunzione involontaria di una sostanza proibita.

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