Venerdì 15 Novembre, 18:24
Utenti online: 33
Alessandro Bergomi
Alessandro Bergomi
Redazione Sport

Italia seconda nella staffetta maschile, nella nebbia di Oberhof vince la Svezia

Italia seconda nella staffetta maschile, nella nebbia di Oberhof vince la Svezia

In una gara ai limiti della regolarità a causa della fitta nebbia che ha avvolto il poligono, a uscirne vincitrice è stata la Svezia, seconda posizione per l'Italia, terza la Norvegia.

In prima frazione l'Italia ha schierato Thomas Bormolini che, dopo un buon primo poligono, nella serie in piedi ha commesso quattro errori, dovendo quindi percorrere un giro di penalità. L'atleta di Livigno ha chiuso la propria fatica all'8° posto a 50" dal Belgio, in testa grazie a un super Roesch. Nel secondo atto, Lukas Hofer si è reso protagonista di una prova superlativa sia sugli sci che al poligono. La nebbia, già bassa alla partenza, si è infittita notevolmente e l'azzurro è stato uno dei pochi a uscire dai due poligoni senza dover imboccare l'anello di penalità. L'Italia ha dunque cambiato al secondo posto, a 15" secondi dal Belgio ancora in testa e con 5" di vantaggio sulla Svezia. A questo punto è entrato in scena Dominik Windisch che con conzioni davvero estreme ha trovato incredibilmente il doppio zero e concluso la propria frazione al comando con un minuto sulla Svezia e 1'40" sulla Norvegia. Thierry Chenal ha raccolto il testimone dal compagno di squadra in una posizione di estremo favore ma ha dovuto vedersela con Lindstroem e Tarjei Bø, non gli ultimi arrivati. Nel poligono a terra il valdostano è stato perfetto e si è presentato all'ultima serie ancora in testa, ma con vantaggio minimo rispetto al rivale svedese. Qui l'azzurro ha sbagliato quattro volte, incappando dunque in una penalità, mentre Lindstroem ha utilizzato una sola ricarica e si è involato in solitaria verso il traguardo. 

Per la Svezia, poche ore dopo il podio nella staffetta femminile, è arrivata un'impronosticabile vittoria in campo maschile con il quartetto composto da Ponsiluoma, Nelin, Samuelsson e Lindstroem. Seconda piazza a sorpresa per l'Italia, giunta a 1'10" dai vincitori, precedendo di quasi un minuto la Norvegia, oggi in gara con Christiansen, L'Abee-Lund, Birkeland e Tarjei Bø. 

Fuori dal podio tre nazioni di vertice, la Russia ha chiuso 4a, la Francia 5a e la Germania 6a, rispettivamente con tre, sei e dieci giri di penalità percorsi. Le condizioni al limite della reglarità del poligono hanno dilatato enormemente i distacchi e fatto sì che molte nazioni venissero doppiate e quindi fermate. In partenza erano al via 25 nazioni, solo 13 hanno concluso la gara. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA