Nuovo caso di doping nel biathlon. Ignoto il nome dell'atleta positivo

Doping: l'Italia domina la lista nera degli 'infrequentabili' Wada
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Nuovo caso di doping nel biathlon. Ignoto il nome dell'atleta positivo

L'Ibu, federazione internazionale del biathlon, ha annunciato quest'oggi che nel mese di gennaio un atleta ha fallito un controllo antidoping. Ancora ignota l'identità e la sostanza in questione.

Questo il comunicato stampa: "L'Ibu ha deciso di sospendere provvisoriamente un atleta a causa di un'analisi avversa nel campione A. L'atleta, la Wada e la rispettiva federazione nazionale sono stati avvisati del fatto, in accordo delle regole Ibu e del codice Wada.

La sospensione è obbligatoria, in quanto la sostanza è classificata fra la categoria dei Modulatori ormonali e metabolici ed è entrata nella lista delle sostanze proibite Wada a partire dal primo gennaio 2016. E' stata rintracciata dall'Ibu durante una tappa di Coppa del Mondo di gennaio.

La sospensione ha effetto immediato, questo significa che all'atleta è proibito partecipare a ogni competizione Ibu.

In maniera da proteggere i diritti dell'atleta e l'integrità dei risultati, l'Ibu per il momento non annuncerà il nome o la nazionalità dell'atleta che ora ha il diritto di scegliere fra due opzioni: richiedere l'analisi del campione B o rinunciare". 

Dunque si resta in attesa di nuove informazioni. A scanso di equivoci, tutti coloro che prenderanno il via in questi giorni a Canmore possono essere esclusi dalla lista dei sospetti poiché l'atleta in questione non può partecipare a competizioni internazionali in attesa che la sua posizione venga chiarita.

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