Imperatore Sinner: Roma torna azzurra 50 anni dopo Panatta e Jannik completa la collana dei Masters 1000

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Imperatore Sinner: Roma torna azzurra 50 anni dopo Panatta e Jannik completa la collana dei Masters 1000

Il fuoriclasse azzurro, spinto in questi giorni sugli spalti anche da Dorothea Wierer (e oggi per la finale c'era pure il presidente Mattarella), batte in 2 set Casper Ruud e conquista per la prima volta pure il Foro Italico, in una domenica di trionfo totale per il tennis italiano grazie anche allo storico successo in doppio di Bolelli e Vavassori. E ora l'assalto al Roland Garros per completare pure il Career Grand Slam.

Un mito, una leggenda vivente a soli 24 anni, capace di dominare il mondo come i più grandi campioni nella storia dello sport, non solo della racchetta.

Jannik Sinner mette in bacheca pure l’unico Masters 1000 che gli mancava: Roma è ai piedi dell’imperatore di Sesto Pusteria, che fa impazzire il Foro Italico riportando in Italia un titolo che mancava da 50 anni esatti, quando Adriano Panatta conquistò il torneo di casa prima di trionfare pure a Parigi. Ed ecco che già tutti pensano, considerata anche l’assenza del più grande rivale di Jannik, il detentore del trofeo Carlos Alcaraz che lo superò in una finale clamorosa nel 2025, al Roland Garros nel quale il numero 1 al mondo potrebbe già completare pure il Career Grand Slam dopo Wimbledon, l’US Open e i due Australian Open.

Proprio Panatta era già stato scelto nei giorni scorsi per premiare dopo questa finale che ha visto Sinner regolare un coriaceo Casper Ruud, davanti agli occhi di Sergio Mattarella e dopo che già per le partite dei giorni scorsi sugli spalti del Centrale c’era stata pure Dorothea Wierer a tifare per JS01: il norvegese lotta soprattutto nel primo set, brekkato dall’asso altoatesino sul 4 pari per la chiusura azzurra sul 6-4, poi perde il servizio in avvio di secondo e deve cedere con un altro 6-4, pur arrivando ad avere una palla break sul 4-3 Sinner.

Il fenomeno cresciuto sugli sci e che solo a 14 anni ha preso definitivamente la via del tennis, chiude così il cerchio dei Masters 1000 già tutti nel palmares (e sono 6 in fila da Parigi a fine 2025 ai primi 5 di questa stagione), come solo Novak Djokovic ha fatto in passato, e rispetto al serbo ha pure un record migliore in termini di vittorie consecutive nei tornei di questo livello, ora giunte a quota 34.

E’ storia per l’Italia anche grazie a Simone Bolelli e Andrea Vavassori; la coppia d’oro del movimento, che aveva riportato una finale nel torneo di doppio maschile 63 anni dopo Pietrangeli e Sirola, diventa la prima tricolore a vincere il titolo di casa nell’era Open, battendo al termine di un match combattutissimo Granollers e Zeballos, con il primo tie-break vinto dopo 4 set point salvati e poi il secondo ceduto allo spagnolo e all’argentino, prima di dominare il super tie break per una festa che ha anticipato quella serale a firma Sinner.

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