"Non è stato solo uno sport, sulla neve ero me stessa": Sofia Belingheri annuncia il ritiro dall'agonismo

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"Non è stato solo uno sport, sulla neve ero me stessa": Sofia Belingheri annuncia il ritiro dall'agonismo

Una delle protagoniste dello snowboard cross azzurro nell'ultimo decennio ha detto basta: la classe 1995 bergamasca, che ha disputato 5 Mondiali e i Giochi Olimpici di Pechino 2022, chiude con il podio di Cervinia nel 2019 e guardandosi alle spalle, dopo tanti infortuni, con orgoglio e gioia.

Lo SBX italiano saluta un’ottima atleta come Sofia Belingheri.

Ora è ufficiale, a 31 anni la specialista bergamasca dice stop a livello agonistico dopo un’ultima stagione ancora tormentata, dove dopo la caduta in allenamento a Cervinia appena prima delle prove inaugurali di CdM, ha gareggiato solo a gennaio in quel di Dongbeiya.

Proprio sulle nevi valdostane, nel dicembre 2019, la gioia di un podio nel massimo circuito, e in quell’inverno per Sofia arriveranno altre due top five a Big White, prima della quarta e ultima l’anno successivo a Chiesa Valmalenco.

Nel 2022 la partecipazione ai Giochi Olimpici di Pechino, dal 2015 al 2023 tutte e cinque le rassegne iridate l’hanno vista protagonista, con un 13° posto proprio nell’ultima di Bakuriani. “Per tutta la mia vita ho avuto un solo punto fermo: la tavola, lo snowboard cross. Per me non è mai stato “solo uno sport”, perché sulla neve ero veramente me stessa – le parole della classe 1995 azzurra sui social per dire addio – Era qualcosa di pazzesco, sono riuscita con molta fatica a trasformarlo nel mio lavoro e tutto ruotava intorno a questo.

Nella mia carriera ho affrontato piste che sembravano impossibili, momenti in cui la paura pareva schiacciarmi. Ma riuscire a vincerla era qualcosa di incredibile perché quando avevo la tavola ai piedi ed ero un tutt’uno con lei, era come se tutto trovasse senso.

Ho amato ogni piccolo pezzo di questa vita: le gare folli, i viaggi infiniti, le persone che ho incontrato - non tutte perfette, ma molte importantissime - le vittorie e le sconfitte, e anche il dolore, perché ogni cicatrice che ho mi ricorda che stavo facendo qualcosa che valeva la pena di essere vissuto.

Sono tornata a casa mille volte devastata, con il corpo segnato ma con il cuore pieno, perché stavo vivendo il mio sogno. Voglio ringraziare la mia famiglia, i miei amici, le Fiamme Oro, tutti gli sponsor che negli anni mi hanno accompagnata e chi ha camminato con me in questo percorso folle e meraviglioso. Oggi si chiude un capitolo enorme della mia vita: è stato un capitolo importante e bellissimo, che mi ha dato tanto.

Ora mi aspetta qualcosa di nuovo, e sono sicura che sarà altrettanto grande. Una parte di me comunque resterà sempre sulla neve. Grazie a tutti di cuore per esserci stati”.

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