Jakov Fak profeta in patria nella Short Individual di Pokljuka, quarto posto per Tommaso Giacomel

Fak jakov e97a1598
Info foto

Laura Riva

Biathloncoppa del mondo 24/25

Jakov Fak profeta in patria nella Short Individual di Pokljuka, quarto posto per Tommaso Giacomel

A quasi 10 anni dall'ultima vittoria, a 37 anni e mezzo Fak conquista il primo posto nella gara di casa precedendo Laegreid e Ponsiluoma. Tommaso Giacomel, quarto tempo sugli sci, inanella l'ennesimo piazzamento nelle prime sei posizioni.

In un clima da tregenda con pioggia battente che si trasforma in nevischio e poi scema con i pettorali più alti, lo sloveno Jakov Fak (0-0-0-0) ritorna a quella vittoria che gli mancava dalla Mass Start di Khanty Mansiysk del 22 marzo 2015 e lo fa in Slovenia. Il trentasettenne, campione del mondo dell'Individuale nel 2012, precede di 34.3 secondi Sturla Holm Laegreid (0-0-0-1) che con il secondo posto si riprende il pettorale giallo di leader della classifica generale e conquista la Coppa di specialità. E' terzo a 44.3 secondi lo svedese Martin Ponsiluoma (0-1-0-1) che con un ultimo giro eccezionale fa registrare il secondo tempo sugli sci a 2 secondi da Fillon Maillet e con 5 secondi di vantaggio su Perrot e su un eccezionale Giacomel (1-0-1-0). 

Il ragazzo di Imer, che paga una caduta all'inizio del quarto giro, chiude in quarta posizione a 51.2 secondi portando a dieci la striscia di gare in cerimonia floreale e avvicinandosi sempre più al quinto posto in classifica generale. E' quinto a 1.24.4 il norvegese Johannes Dale (0-0-0-1) che precede il francese Fillon Maillet (1-0-2-0), sesto a 1.29.5, e il tedesco Strelow (0-0-0-0), unico 20/20 al tiro con Fak, settimo a 1.31.3.  Eric Perrot (1-1-0-1) è ottavo a 1.48.3, nono a 1.48.8 lo svedese Sebastian Samuelsson (0-0-0-2) e decimo un macchinoso Johannes Boe (0-0-0-1) a 1.52.3.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
47
Consensi sui social

Più letti in Sport invernali

No, non vedremo Van Aert e Van der Poel ai Giochi invernali: Kirsty Coventry chiude la porta al ciclocross

No, non vedremo Van Aert e Van der Poel ai Giochi invernali: Kirsty Coventry chiude la porta al ciclocross

Niente da fare per il debutto del ciclocross (e della corsa campestre) ai Giochi Olimpici del 2030 in Francia, che aveva già proposto La Planche des Belles Filles quale sito di gara. La numero 1 del CIO, in attesa solo del timbro dell'ufficialità di giugno sulle discipline protagoniste tra 4 anni, ha definitivamente dato parere contrario come avevano già fatto le federazioni invernali qualche mese fa. Non ci saranno sport estivi o che si praticano tutto l'anno.