La Val Senales lavora per aprire gli impianti di risalita a settembre

La Val Senales lavora per aprire gli impianti di risalita a settembre
Info foto

pg fb Funivie Gh. Val Senales

Alto AdigeTURISMO

La Val Senales lavora per aprire gli impianti di risalita a settembre

L'emergenza coronavirus non permetterà di  tornare a sciare in Val Senales prima di settembre.

La Val Senales non aprirà gli impianti di risalita prima di settembre. È quanto si legge nel messaggio postato oggi sulla pagina facebook Schnalstaler Gletscherbahnen – Funivie Ghiacciai Val Senlaes: “Ci auguriamo, che nonostante la difficile situazione, stiate tutti bene e che voi e vostri cari godiate di buona salute. Visto che ultimamente ci sono state delle notizie false su di noi, vorremmo chiarire che la stagione invernale in corso deve purtroppo essere terminata. Ciononostante stiamo in questo periodo accumulando sufficienti riserve di neve per garantire buoni condizioni già a settembre. Saremo lieti di darvi nuovamente il benvenuto non appena la situazione lo consentirà. Buona giornata e soprattutto tanta salute!

Questo potrebbe rappresentare un ulteriore problema per gli atleti della Nazionale che probabilmente dovranno rinunciare anche loro ad allenarsi  in Val Senales.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
251
Consensi sui social

Ultimi in Regioni

Garessio 2000, innevamento programmato e destagionalizzazione alla base del piano di rilancio della stazione sciistica

Garessio 2000, innevamento programmato e destagionalizzazione alla base del piano di rilancio della stazione sciistica

Gli interventi rientrano tra i progetti finanziati dal Bando Investimenti Sistema Neve indetto lo scorso anno da Regione Piemonte. Il contribuito regionale coprirà l'88% dell'investimento complessivo di 980.000 euro. Le restanti risorse saranno a carico del Comune di Garessio, la cui giunta comunale ha approvato lo scorso 26 maggio il progetto di fattibilità tecnico-economica. Il prossimo passo sarà quello di individuare un nuovo gestore per l'area sciistica. In mancanza di tale soggetto il contributo regionale non verrebbe, infatti, erogato.