La Val Palot è attualmente chiusa allo sci alpino. Dopo l’interruzione dell’attività nel dicembre 2024, la società che gestiva la stazione è stata posta in liquidazione e le principali attrezzature, compresi lo skilift, i cannoni per l’innevamento e il gatto delle nevi, sono state vendute. Dalla stagione 2025/2026 non è quindi più possibile sciare sulle piste della località e, in assenza di nuovi impianti e di un gestore, non è stata annunciata una data di riapertura.
Situata nel territorio di Pisogne, a pochi chilometri dal Lago d’Iseo, la Val Palot è una piccola conca montana ai piedi del Monte Guglielmo, circondata da prati e boschi. La vicinanza a Brescia, Bergamo e ai centri del Sebino ne aveva fatto una stazione particolarmente comoda per le famiglie, le scuole sci e gli sci club.
Quando era operativa, la ski area offriva 3 km di piste tra circa 1.060 e 1.350 metri di quota, serviti da due piccoli impianti. Le dimensioni erano molto contenute e non esistevano impianti veloci, ma la disposizione dei tracciati consentiva di separare gli spazi riservati ai principianti dalle discese più impegnative.
Il percorso più caratteristico era la pista Duadello, dotata di pendenze, cambi di ritmo e contropendenze interessanti. Il tracciato veniva utilizzato anche per competizioni e allenamenti agonistici, facendo della Val Palot una piccola ma apprezzata palestra per sci club e squadre. Accanto alla pista tecnica erano presenti pendii più semplici, adatti ai bambini e a chi muoveva i primi passi sugli sci. La presenza dell’innevamento programmato aiutava a compensare la quota non elevata, senza tuttavia eliminare la dipendenza dalle temperature.
La chiusura degli impianti non impedisce di frequentare la valle, che conserva il proprio valore naturalistico. In inverno, in condizioni adeguate, il territorio può essere esplorato con ciaspole o sci alpinismo, prestando attenzione alle condizioni della neve e scegliendo itinerari proporzionati alla propria esperienza. In estate la Val Palot è indicata per passeggiate, escursioni verso il Monte Guglielmo, corsa in montagna e mountain bike, in un ambiente tranquillo e poco urbanizzato.
Negli ultimi mesi sono state avanzate alcune ipotesi per recuperare i finanziamenti regionali già destinati alla zona e rilanciare le attività sportive, anche in chiave estiva. Al momento, però, queste prospettive non corrispondono alla riapertura del comprensorio sciistico: la Val Palot deve pertanto essere considerata una ski area non operativa.
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