Vigezzo-Formazza-Antrona, obiettivo affitto di azienda per salvare la stagione invernale delle tre località ossolane

Piana di Vigezzo, tanti progetti per il futuro e una stagione pronta a partire con il nuovo stagionale unico con Formazza
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Davide Franchi

PiemonteFinanza Funiviaria

Vigezzo-Formazza-Antrona, obiettivo affitto di azienda per salvare la stagione invernale delle tre località ossolane

L'intenzione del curatore della liquidazione giudiziale della V&F è di procedere con l'operazione entro l'inizio della stagione invernale, mantenendo possibilmente l'unità delle tre stazioni sciistiche. Alla Piana la situazione più critica: per completare i lavori di revisione generale della cabinovia servono altri 700 mila euro e la vita tecnica della seggiovia Cima Trubbio è scaduta. Alla finestra una cordata di imprenditori locali. 

Si lavora per garantire il regolare svolgimento della stagione invernale nelle tre stazioni sciistiche ossolane di Piana di Vigezzo, Formazza e Cheggio di Antrona. A inizio luglio la società V&F (in precedenza denominata Vigezzo & Friends) ha depositato sentenza di liquidazione giudiziale al Tribunale di Verbania, il quale il 20 luglio ha emesso la sentenza che ha ufficialmente avviato la procedura. Una situazione resa inevitabile dallo stato di insolvenza della società, alle prese con una situazione debitoria non più sostenibile e numerose azioni esecutive promosse dai creditori.

Il curatore della procedura è stato nominato da una decina di giorni e sta cercando di trovare una soluzione per attutire un impatto che si riverbera pesantemente sull'economia turistica delle tre valli ossolane. In particolare, la Val Vigezzo e la Val Formazza stanno già facendo i conti con la chiusura degli impianti durante l'estate e l'obiettivo è ora quello di non perdere anche la stagione invernale.

Secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, l'intento sarebbe quello di evitare la decadenza delle concessioni in essere e affittare l'intero ramo di azienda, senza separare la gestione degli impianti della Piana di Vigezzo da quella di Cheggio e di Formazza, con quest'ultima che comprende anche l'area camper di Riale. Una soluzione che potrebbe assicurare maggior forza nella richiesta di un contributo pubblico straordinario a sostegno di un quadro estremamente complicato. Alla Piana di Vigezzo la situazione più critica: V&F ha attivo un contratto di gestione degli impianti di proprietà dell'Unione Montana Vigezzo fino al 2058. L'accordo stabiliva che a fronte del pagamento di un canone di soli 100 euro annui la società impianti si sarebbe fatta carico di tutte le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di risalita. Una situazione diventata insostenibile e che vede ora i lavori di revisione generale ventennale della cabinovia della Piana di Vigezzo svolti solo al 60%, con circa 700.000 euro ancora da spendere per completarla. "Dobbiamo capire se quello che è stato fatto consentirebbe ad Ansfisa di autorizzare il funzionamento dell'impianto durante la stagione invernale, posticipando l'ultimazione degli interventi in primavera" dichiara a La Stampa, Paolo Giovanola, sindaco di Craveggia e Presidente dell'Unione Montana Vigezzo. A completare il quadro anche la situazione della seggiovia Cima Trubbio, non più utilizzabile per scadenza di vita tecnica, con l'offerta sciistica della Piana che, al momento, si limiterebbe ai tracciati serviti dalla seggiovia Cima Due e alla pista Baby servita da skilift e tapis roulant.

Meno complicata la situazione a Formazza, con l'area camper che al momento verrà tenuta aperta come parcheggio libero e la Seggiovia Sagersboden che è stata scollegata dalla linea elettrica per insolvenza nei pagamenti.

La stazione sciistica comprende anche lo skilift Valdo 1 e due tapis roulant di proprietà, come la seggiovia, del Comune di Formazza, che ne aveva affidato la gestione alla V&F a partire dal 2023. Situazione simile in Valle Antrona, dove skilift e tapis roulant della piccola stazione dell'Alpe Cheggio, di proprietà del Comune di Antrona Schieranco, sono stati affidati in gestione alla V&F nel 2024.

A seguire con attenzione gli sviluppi ci sarebbe, come indicato nel comunicato stampa con cui la V&F annunciava la propria liquidazione giudiziale, una cordata di imprenditori locali disposta a procedere con l'operazione di affitto di ramo di azienda, assicurando la continuità operativa delle tre stazioni sciistiche.

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