Pila, la stagione invernale è iniziata con una crescita delle presenze

Pila, la stagione invernale è iniziata con una crescita delle presenze
Valle d'AostaSTAGIONE INVERNALE 2024/2025

Pila, la stagione invernale è iniziata con una crescita delle presenze

Nella prima parte della stagione invernale, Pila ha registrato numeri importanti sia in termini di presenze turistiche che di accessi agli impianti.

Secondo quanto dichiarato da Aimé Pernettaz, direttore del Consorzio Espace de Pila, gli albergatori hanno riscontrato un incremento delle prenotazioni rispetto agli anni precedenti, favorito dalla nevicata precoce di inizio dicembre e dalla presenza di numerosi ponti festivi che hanno spinto gli italiani a trascorrere le vacanze sulla neve.

A contribuire alla crescita è stata anche una maggiore affluenza di turisti stranieri, con un incremento particolarmente significativo di visitatori provenienti dal Regno Unito. Questo dato conferma l'attrattività internazionale della località, che continua a consolidare la sua posizione tra le mete preferite per le vacanze invernali.

Dati alla mano, la Pila Spa segnala un aumento del +7% nei primi ingressi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, per un totale di circa 150.000 accessi dall’apertura della stagione al 6 gennaio. Questo risultato sottolinea il successo delle strategie messe in atto per valorizzare l’offerta turistica e le eccellenti condizioni delle piste.

“La stagione è partita e sta proseguendo con il piede giusto, e siamo fiduciosi che questa tendenza positiva continuerà nei prossimi mesi. Pila si conferma una destinazione ideale per famiglie, sportivi e amanti della montagna, con servizi e infrastrutture all’altezza della richiesta”, ha dichiarato Pernettaz.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
20
Consensi sui social

Ultimi in Regioni

Francia, vacanze invernali con buon innevamento e aumento dei clienti internazionali

Francia, vacanze invernali con buon innevamento e aumento dei clienti internazionali

In Francia, nel mese di febbraio, il calendario scolastico concede solitamente una pausa di un paio di settimane che varia a seconda delle aree geografiche. Si tratta di un periodo particolarmente rilevante per le destinazioni invernali transalpine. I dati illustrati dall'Osservatorio Nazionale delle Località Montane (ANMSM) ne tracciano un bilancio, segnalando un tasso di occupazione medio dell'80% per tutte le tipologie di alloggio. Ciò rappresenta un calo del 4,5% rispetto alla scorsa stagione, dovuto allo spostamento del calendario delle vacanze scolastiche francesi ed europee. Grazie alle condizioni di neve ideali su molte catene montuose, gli operatori del settore segnalano un aumento delle attività sulla neve e un incremento dei visitatori internazionali.