Bivio, la località svizzera per famiglie investe sull'innevamento programmato per salvare gli skilift

Bivio, la località svizzera per famiglie investe sull'innevamento programmato per salvare gli skilift
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Bivio, la località svizzera per famiglie investe sull'innevamento programmato per salvare gli skilift

Nella piccola località grigionese si lavora per dare un futuro all'impianto di risalita Tua, uno dei 3 storici skilift del comprensorio sciistico locale. L'innevamento naturale è sempre più scarso e un investimento da 1,3 milioni di franchi svizzeri dovrebbe garantirne il futuro. L' obiettivo è quello di realizzare il progetto senza l'arrivo di finanziatori esterni: la comunità locale vuole mantere il controllo dei propri impianti sciistici. 

Il nome Bivio deriva proprio dal termine italiano a noi ben noto: qui la strada si biforca e sale da un lato al Julierpass, giungendo nella ricca e soleggiata Engadina, e dall'altro, tramite il Passo del Settimo, raggiunge la Val Bregaglia, una delle valli grigionesi italofone. E' da qui che è arrivato il nucleo storico di abitanti di Bivio. Per secoli, infatti, questa piccola località a circa 1.800 metri è stata l'unico comune a nord delle Alpi a utilizzare l'italiano come lingua ufficiale. Nel corso del Novecento, lo sviluppo turistico della località, maggiormente aperta ai flussi dei paesi limitrofi, ha portato a una progressiva crescita della popolazione maderlingua tedesca, divenuta prevalente. Nel 2005 il Consiglio Comunale ha così deciso di cambiare il protocollo e usare il tedesco, anziché l'italiano, negli atti comunali.

Il comprensorio sciistico, attivo dalla fine degli anni Cinquanta, ha contribuito a fornire linfa vitale necessaria ad arginare lo spopolamento di Bivio, che oggi conta poco meno di 200 residenti.

In un documentario della televisione svizzera del 1985 si evince come le piste e gli impianti sciistici fossero una presenza fondamentale non solo per lo sviluppo turistico, ma anche per la popolazione locale: i bambini residenti nelle frazioni alte, irraggiungibili in auto per l'abbondamente innevamento, utilizzavano infatti quotidianamente le piste da sci per raggiungere la scuola e risalivano in skilift per rientrare alle proprie abitazioni nel pomeriggio.

Situato in posizione defilata rispetto ai grandi flussi turistici internazionali che interessano l'Engadina, il comprensorio di Bivio è rimasto inalterato nel corso degli anni: le sue tre sciovie ad ancora si snodano tra 1.769 e 2.560 metri e consentono di accedere a piste soleggiate, ideali per famiglie.

Nonostante la quota elevata, la neve non è più una certezza neppure qui. L'innevamento programmato è già presente sulle piste che conducono in paese, servite dallo skilift Camon, ma mancano su quelle dello skilift Tua, che nelle ultime stagioni ha avuto periodi di apertura molto limitati. L'impianto è in posizione strategica: situato in prossimità di alcune aree parcheggio, consente di accedere al comprensorio sciistico senza addentrarsi nel centro del paese ed è molto apprezzato dai turisti. 

La società impianti intende quindi effettuare un investimento da 1,3 milioni di franchi con un'operazione finanzaria che combinerà finanziamenti bancari, aumento di capitale e prestiti convertibili.

Il progetto prevede, in primo luogo, la modernizzazione dell'impianto di innevamento esistente con l'installazione di una seconda stazione di pompaggio prevista per quest'estate. L'estensione della rete di innevamento è, invece, pianificata per la stagione 2027/2028 e include anche l'acquisizione di 5 nuovi cannoni sparaneve.

I costi aggiuntivi di gestione annuale sono stimati in 150.000 franchi. Un margine operativo lordo tra 200 e 350.000 franchi svizzeri, a seconda della stagione, rappresenta il parametro per la sostenibilità economica futura stimato dalla società impianti.

Il nuovo impianto di innevamento rappresenta un investimento considerevole per le casse della società Bivio Sportanlagen. Non sarà possibile autofinanziarlo con le entrate correnti, pertanto, in autunno verrà approvato un aumento di capitale di almeno 500.000 franchi svizzeri. L'obiettivo è chiaro: realizzare gli investimenti senza l'arrivo di nessun grande investitore esterno, che toglierebbe alla comunità locale il controllo sulla gestione dei propri impianti sciistici. Si spera di contare sul sostegno di residenti, turisti e frequentatori locali, i quali avranno l'occasione di dare il proprio contributo alla causa sottoscrivendo nuove azioni della società impianti in occasione dell'aumento di capitale.

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