La Stella di Pila celebra la Fiera di Sant’Orso: dalla città alle vette, un legame che dura da oltre mille anni

La Stella di Pila celebra la Fiera di Sant’Orso: dalla città alle vette, un legame che dura da oltre mille anni
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Peter Trojer

Valle d'Aosta

La Stella di Pila celebra la Fiera di Sant’Orso: dalla città alle vette, un legame che dura da oltre mille anni

Dopo secoli in cui la montagna è simbolicamente scesa ad Aosta per animare la Fiera di Sant’Orso, oggi è la Stella di Pila a compiere il viaggio inverso, rendendo omaggio alla manifestazione più identitaria della Valle d’Aosta. In occasione della 1026ª edizione della Fiera di Sant’Orso, in programma il 30 e 31 gennaio 2026, la Stella di Pila dedica una serie di iniziative che uniscono simbolo, cultura e territorio, rafforzando il legame storico tra Aosta, Gressan e la montagna.

Un gesto che non è soltanto celebrativo, ma che intende raccontare e rinnovare una relazione millenaria, fatta di scambi, lavoro e identità condivisa. «La Fiera di Sant’Orso rappresenta da oltre mille anni il momento in cui la montagna entra in città, portando con sé il lavoro e l’identità delle comunità valdostane – spiega Davide Vuillermoz, presidente di Pila Spa –. Con questa iniziativa abbiamo voluto completare idealmente quel percorso, invitando oggi la città e i suoi artigiani a risalire verso la montagna».

Un rapporto storico tra città e montagna

La Fiera di Sant’Orso affonda le sue radici nel Medioevo ed è da sempre molto più di un evento espositivo. È il racconto vivente della relazione tra Aosta e le sue valli, il momento dell’anno in cui le comunità di montagna si incontravano per scambiare i frutti del lavoro invernale. Ancora oggi, ogni 30 e 31 gennaio, il centro storico del capoluogo valdostano si trasforma in un grande laboratorio a cielo aperto, con centinaia di artigiani e oltre 100mila visitatori.

È in questo solco che si inserisce l’omaggio della Stella di Pila: se per secoli la montagna è scesa in città, oggi è la città a essere invitata a risalire verso le vette, completando idealmente un viaggio che dura da più di mille anni.

Un biglietto per “alzare lo sguardo”

Per rendere concreto questo messaggio, la Stella di Pila ha deciso di omaggiare circa 1.000 espositori della Fiera con un biglietto per salire in quota. Un invito simbolico ad “alzare lo sguardo” e a ritrovare dall’alto quel paesaggio che da sempre ispira il lavoro artigiano valdostano. Un gesto di riconoscimento verso chi custodisce e tramanda una tradizione che è parte integrante dell’identità del territorio.

L’arte che ritorna alle vette

Il dialogo tra città e montagna passa anche attraverso l’arte. Alla Stella di Pila è infatti esposta, fino al termine della stagione invernale, un’opera di Peter Trojer, autore del simbolo della Fiera di Sant’Orso 2026. Il ciondolo, intitolato Maunton, è una reinterpretazione contemporanea dell’artigianato tradizionale, realizzata con materiali come legno e ferro, profondamente legati alla memoria e alla storia della Valle d’Aosta.

Un ritorno alle origini dell’ispirazione, dove la materia torna a confrontarsi con il paesaggio che l’ha generata.

Un collegamento che diventa racconto

Grazie alla telecabina che collega Aosta a Pila, la Stella è oggi raggiungibile in circa 30 minuti dal centro città. Un collegamento che va oltre l’infrastruttura, trasformandosi in un vero ponte culturale tra la Fiera millenaria e l’alta quota. Per l’occasione, una cabina della linea Aosta-Pila-Stella sarà allestita a tema Sant’Orso, restando in funzione per tutta la durata della stagione invernale.

Un invito aperto anche al pubblico

Accanto agli artigiani, l’iniziativa coinvolge anche i visitatori della Fiera. Durante i due giorni della manifestazione, Pila sarà presente con due punti informativi – uno all’Arco di Augusto e uno nel Padiglione Enogastronomico – dove verranno distribuiti 16.000 coupon sconto fino al 30% sul biglietto Aosta-Pila-Stella.

Un’occasione per prolungare l’esperienza della Fiera oltre il centro storico, salendo in quota per ammirare dall’alto la città e riscoprire, da una nuova prospettiva, quel legame profondo tra città e montagna che la Fiera di Sant’Orso rappresenta da oltre mille anni.

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